Solo per paura// Luigi Strangis

Solo per paura// Luigi Strangis

  • WpView
    LETTURE 7,841
  • WpVote
    Voti 316
  • WpPart
    Parti 30
WpMetadataReadPer adultiCompleta dom, nov 5, 2023
Non era una sensazione che lui riusciva a comprendere, non percepiva cosa celavano quegli occhi scuri, non si capacitava di quanto gli piacesse dondolare le sue dita lungo quella chioma ribelle. Luigi non sapeva che con il fuoco non si scherza, per questo alla fine si è scottato.
Tutti i diritti riservati
Entra a far parte della più grande comunità di narrativa al mondoFatti consigliare le migliori storie da leggere, salva le tue preferite nella tua Biblioteca, commenta e vota per essere ancora più parte della comunità.
Illustration

Potrebbe anche piacerti

  • Un'altra luna
  • Battiti sincronizzati - Matian
  • ONNISCIENZA
  • Seven Days || DabixOC ☽
  • Io ti aspetto// Alex Wyse
  • Ti Amo più del Ballo~MATIAN~
  • Lux
  • I wanna love you ~ Larry Stylinson AU
  • Our Glade - Zenzonelli

"Ok sono completamente pazzo, il lupo mi sta sorridendo!" conclusi. Come se mi avesse sentito, l'animale sbuffo un ghigno. gli chiesi a voce alta pensando che ormai non c'era più speranza per me, il dolore di quei giorni mi aveva tolto la ragione mi rispose il lupo con una voce che non sentivo da nove anni. Rimasi immobile, spalancando gli occhi e la bocca e, in seguito caddi in ginocchio, quando il lupo in un movimento lento si alzò sulle zampe posteriori: il suo corpo iniziò ad allungarsi e ingrossarsi, mentre il muso si rimpiccioliva. Dove prima c'era il lupo ora si alzava un uomo con addosso solo un paio di Jeans, aveva il corpo muscoloso, i capelli color della quercia gli ricadevano leggermente sulle spalle, gli occhi dello stesso colore mi guardavano con affetto e sul petto, sopra al cuore aveva un tatuaggio, rappresentante un aquila con le zampe contratte, le ali spiegate che producevano quello che sembrava un tornado. La verità mi colpì come un treno, togliendomi il fiato dai polmoni: mio fratello stava fluttuando a pochi centimetri dal suolo di fronte a me. Il primo pensiero coerente che feci fu "Sono morto!"

Più dettagli
WpActionLinkLinee guida sui contenuti