poker face

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jul 28, 2023
Si poteva udire delle rapine nella Grande Mela ovunque. Non c'era americano che non sapeva, telegiornale che non parlasse e giornalista che non scrivesse centinaia di articoli. Certo,in una metropoli come New York,queste cose sono all'ordine del giorno,ma nelle ultime due settimane erano state effettuate in un modo particolare. Forse particolare non era il modo in cui venivano rapinate banche,negozi di lusso e gioiellerie,ma la bizzarra banda che si occupava di tutto ciò. Ormai in 'America non si parlava di altro se non dei Poker Face,cinque ragazzi incappucciati di nero e con una maschera raffigurante il famoso Jolly presente in ogni mazzo di carte. La cosa più strana,era che a loro non importava se le telecamere li riprendevano,anzi cercavano quasi l'attenzione dei media,ma nonostante questo riuscivano sempre a scappare e a farla franca. Ma la domanda che si ponevano in molti era una sola "Chi sono questi cinque delinquenti?"
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Quando si è famosi, ci si deve aspettare di veder la propria vita privata sfasciarsi lentamente, rubata da scatti presi per strada o articoli pronti a giurare anche le cose più strane sul tuo conto. Tutti, appoggiandosi al fatto che si parla di un personaggio pubblico, sentono di poter mettere bocca su tutto: Louis sa, di saperlo, e lo sapeva anche quando aveva iniziato a cantare. Sono cose che se dimentichi, sei finito. Ma non si aspettava, tra tutte le cose possibili, che il ragazzo che stava frequentando si rivelasse un giornalista, pronto a vendere la storia della sua vita al miglior offerente. E nel bel mezzo, fargli outing. Louis è confuso, si sente privato di qualcosa, forse del diritto di parlare di lui senza che la gente possa infilarci altre parole sopra, forse del diritto di parlare e basta. Pensava di avere tempo, e invece no. Tutti ne parlano, e non sanno nemmeno la metà di quello che c'è dietro; e Louis non ce la fa, e quando non ce la fa scappa. Scappa così lontano da rispolverare doti da pianista che aveva messo da parte per l'amore di cantare, finendo (come non lo sa, ci ha pensato Liam) a fare da piano bar in un hotel così lontano e frequentato da gente così diversa dal suo target di azione, che quasi nessuno sa chi sia. E invece che affrontare il mondo, il pubblico, il giudizio e il processo legale per quello che ha subito, Louis si isola, e si permette di respirare. Al fianco di qualcuno che gli regala braccialetti di gomma e non ha idea di chi sia. Oppure, dove Harry è il cuoco dell'hotel di sua madre e non ha mai avuto un buon motivo per lasciare tutto e aprire un locale a Londra, e si ritrova un paio di occhi azzurri, che chissà perché sembrano confusi e spaventati, che gli chiedono gentilmente se ha un altro bracciale arcobaleno da potergli dare.

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