Serva me, servabo te.

Serva me, servabo te.

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Apr 13, 2015
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Fiction
Romance
"Salvami, io salverò te." Quella notte, uccidersi sembrava la soluzione migliore a tutto. Per entrambi. Ma forse, infondo, quel gesto disperato ha avuto una conseguenza positiva: farli incontrare. Nel più strano e contorto dei modi, ma la loro storia inizia da lì. Una storia di lacrime, di gioventù rubate, di passione, di paure, ma soprattutto di un amore oltre i confini della morte. "Quelle labbra così belle erano distese in un sorriso, e si muovevano ritmicamente, come se stesse parlando. Al posto degli occhi aveva puntati verso il basso due lapislazzuli, che erano illuminati, insieme a tutto il viso, da una risata spontanea. Il suo sorriso si trasformò improvvisamente in una smorfia impassibile, le labbra serrate, e dal colore violaceo. Era stesa sotto di lui, immobile, fredda, congelata. Quelle mani dalle dita così ben affusolate e dalle unghie rovinate, le ricadevano lungo i fianchi, inermi."
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* QUI E SU EFP, DOVE HO LE STESSO NOME AUTORE, SONO GLI UNICI FORUM IN CUI TROVERETE LE MIE STORIE. SE DOVESTE TROVARE UNA MIA STORIA SU QUALCHE ALTRO PROFILO, SEGNALATE. È UN PLAGIO * Kaya gli aveva puntato un dito contro, furiosa. Aveva assottigliato lo sguardo elettrico e Jack aveva dovuto far ricorso a tutte le sue forze pur di non chiuderle il piccolo volto tra le mani, consumandole quelle labbra sottili a furia di baci. "Non provare a farlo con me, Jack" e sembrava quasi una minaccia mentre faceva un passo verso di lui. Mentre arrivava abbastanza vicino da respirare quello stesso profumo che ancora, a distanza anni, riusciva a farla impazzire. "Non provare a fare il finto tonto con me. E non provare, neanche per un istante, a farmi passare dalla parte del torto!" e l'aveva quasi gridato, con la voce un po' roca per le lacrime che le offuscavano la vista. "Tu mi hai lasciato!" aveva continuato, arrivandogli abbastanza vicino da potergli spingere il dito contro al petto, con forza. "Tu mi hai lasciato per motivi del cazzo che neanche riesci a spiegarti! Tu hai messo il punto in una storia che avrei continuato all'infinito!" Aveva ringhiato. L'aveva spinto con violenza dalle spalle. E Jack aveva indietreggiato sotto la forza della disperazione, della paura, della tristezza e della malinconia. Aveva indietreggiato sotto la forza di sentimenti che non erano mai stati soppressi o dimenticati. Ma erano sempre stati lì, custoditi gelosamente in un angolo remoto del cuore di entrambi. Pronti ad esplodere. In quel momento.

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