La famiglia perfetta non esiste, i film mentono, sotto sotto c'è sempre qualcosa, qualche segreto capace di rendere quella perfezione un vero disastro, e non importa se il tuo cognome è Sainz, non importa se sei riuscita ad arrivare ai vertici di SkySport, quella perfezione non ci sarà mai. Carlos e Camilla hanno provato a creare il loro ideale di perfezione fra il sole e la sabbia di Mallorca, voli italo-spagnoli, Gran Premi qua e la per il mondo e spensieratezza di due giovani innamorati, ma qualcosa in quella vita così bella è cambiato nel momento in cui un test di gravidanza, fra i tanti fatti per precauzione, si è rivelato positivo. Quelle lineette si sono rivelate una splendida bambina dai tratti spagnoli e il carattere italiano, un diamante che Carlos e Camilla protegerebbero anche a costo di dare la loro stessa vita. Li guardi da fuori, sorridenti e felici, e ti sembrano il quadretto perfetto di famiglia unita, una famiglia di quelle dove l'amore non manca, dove i due genitori si guardano con lo stesso sentimento di quando per la prima volta si son resi conto di amarsi e la figlia che stravede per loro, per quello che sono riusciti a fare e dare per lei, ma gli scheletri nell'armadio sono più di quelli nei giardini delle case Americane durante Halloween. Anni di alti e i bassi, litigate, silenzi assordanti, segreti e lacrime nascoste alla piccola Cleo, che altro non sembra che l'unico motivo per cui Carlos e Camilla ancora si parlano. Un siparietto fatto solo per la loro bambina, a cui nessuno più crede, nemmeno loro due, e chissà se l'amore per quel diamantino dai capelli scuri, come la mamma, e gli occhi ambrati, come il papà, basterà ancora per tenerli uniti.
Appartenevano a due mondi diversi, non c'era niente che li portasse a poter far collidere le loro vite; eppure qualcosa era successo.
Léa Roche, classe 2001. La morte della madre a soli 12 anni le aveva lacerato il cuore, ma ciò che l'aveva distrutta era stato l'abbandono del padre solo due mesi dopo. Lasciata sola in una casa troppo grande, si è vista costretta a lavorare sin dalla tenera età di 15 anni come modella. Lée è cresciuta con i suoi migliori amici, Chanel e Nicolas, e le loro famiglie a cui sente di dovere la vita intera. Dopo aver finito la scuola ha intrapreso la sua prima relazione seria a 19 anni, con Christopher il suo attuale ragazzo, che se per il primo anno era sembrato il principe azzurro, nei restanti 3, si era dimostrato tutto ciò che di meno umano potesse esistere nella società. Léa è stata costretta a interrompere la sua carriera da modella, ma il suo sogno ha continuato a macerare nelle sue viscere spingendola a diventare CEO di un'agenzia di moda e design. Sebbene la sua vita fosse invidiabile da parecchie persone, c'erano aspetti del suo mondo e del passato che nessuno conosceva e che Léa, per quanto forte, non riusciva ad abbandonare.
Charles Leclerc, nato il 16 ottobre del 1997 e creato proprio per correre in Formula Uno.
Dopo aver perso suo padre, Hervé Leclerc, il suo padrino, Jules Bianchi, ed uno dei suoi più cari amici, Anthoine Hubert, Charles non si era dato per vinto, aveva stretto i denti ed era approdato in una monoposto di Formula Uno.
Un banale contratto in Alfa Romeo, per poi passare immediatamente in Ferrari l'anno successivo.
Proprio in questa scuderia, il suo sogno si trasforma in incubo. La pressione. L'ansia. L'odio. La fatica. Gli incidenti.
Charles sta vivendo il sogno della sua vita, ma non nel modo in cui avrebbe voluto.
Appartenevano a due mondi diversi, non c'era niente che li portasse a far collidere le loro vite e forse non si sarebbero mai scontrate