fiori di loto

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WpMetadataReadComplete Fri, Oct 20, 2023
un po' di tempo fa creai un canale intitolato "fiori di loto" nel mio server discord con l'intento di racchiudere tutti i miei pensieri più profondi o stravaganti, ma anche con quello di far sfogare chiunque abbia voglia di condividere qualsiasi sorta di pensiero o aforismo senza aver nessun timore di venir giudicato in nessun modo. volevo scriverci tutto quello che mi passasse per la testa insomma, e così feci. sia io e sia, più avanti, la community che si creò (e che si sta espandendo) in quel server. anche se in piccola parte, ognuno ha contribuito alla realizzazione di questo libro scrivendo qualche pensierino qua e la. e quindi niente, questi sono semplicemente i miei pensieri e dei miei amicetti notturnini. PS: la maggior parte (anzi quasi tutti) dei miei pensieri o riflessioni sono stati formulati e trascritti interamente di notte, quindi perdonatemi se troverete delle incoerenze o qualche errore grammaticale. proprio come nel caso della creazione di questo libro ad esempio 😅(sono le 4:20) detto questo, buona lettura cari amici notturnini.
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  • Ti racconto di me...✨

"Naturas expelles furca" recita un verso di Orazio. "Potrai scacciare la natura con la forca." Iole, purtroppo, sa bene che in queste poche parole si può riassumere tutta la sua vita: sempre la stessa ansia di vivere o di lasciarsi morire, sempre le stesse persone da cui fuggire o in cui rifugiarsi, sempre gli stessi pensieri capaci di imprigionarla o di liberarla... un brulicare di sensazioni che la lasciano in stasi, congelata in un oceano di pensieri torbidi che sarebbero capaci di affogarla, se solo non fosse diventata così brava ad annaspare sul pelo dell'acqua. È la vita, si dice di tanto in tanto. Sono solo i vent'anni, altre volte. Passerà, è il pensiero finale. Ogni tanto bastano queste tre frasi per far tornare tutto normale, o almeno abbastanza da farla sentire come il resto del mondo in cui è immersa; le permettono di scivolare in quella realtà frivola, leggera, che pare essere tipica del mondo universitario, in cui l'unico problema è l'esame da dare il mese successivo o decidere come vestirsi per l'uscita di sabato sera. Ma poi torna a incrociare quello sguardo, a ricordare quelle mani per sentirsi di nuovo crollare e rinascere, in un continuo ciclo senza alcun senso di alti e bassi che porterebbe alla pazzia un sano di mente. Mai avrebbe immaginato che per uscire da quell'impasse di ansia e noia sarebbe bastata una piccola idea, una di quelle capaci di colpirti in testa come una tegola, talmente ridicola da sembrare addirittura sensata. "Potresti uscire con me, di tanto in tanto." *** Storia vincitrice dei Wattys 2020 nella categoria New Adult ✨

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