Prigionieri Della Nostra Arte

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Nov 12, 2023
«Perchè ti sei innamorato di me?» «Perchè posso. E tu perchè non mi concedi di amarti?» a quelle parole, il giovane fece un piccolo sorrisetto e sospirò dalle narici «I nostri mondi, le nostre arti, i nostri nomi... Non potranno mai e poi mai fondersi.» disse con sguardo serio e indietreggiò di un passo dalla figura dell'altro, ma venne immediatamente braccato e una mano dietro la schiena lo sostenne, mentre l'altra venne intrappolata in quella dell'altro giovane «Concedimi un ballo» «Cosa?» «Concedimi un ballo. Lascia che i nostri corpi si muovano in questa sala piena di corpi privi di vita. Guardami negli occhi e fissami in modo intenso, come la prima volta e dimmi, in modo chiaro, che non mi ami e io ti lascerò in pace.» «Io non posso farlo...» «Devi farlo. Devi, perchè altrimenti potrei innamorarmi più di te sempre di più. Fallo prima che io impazzisca, che il mio amore che provo per te diventi sempre più passionale e travolgente. Fallo... Prima che io arrivi a fare pazzie per te» A quelle parole, il giovane Carlo, non seppe che dire e iniziò a lasciarsi guidare dal grande corpo dell'altro. Quella sera, quella meravigliosa serata, vi era la luna alta in cielo nella sua pura interezza e il suono che si sentiva solamente era quello delle loro scarpe che rimbombavano nella grande sala. Il resto, silenzio.
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