Discontinuo

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WpMetadataNoticeDernière publication mer., nov. 15, 2023
Ho sempre avuto difficoltà a far coesistere il bianco ed il nero, sia in me che negli altri. Queste poesie vogliono alleggerire la sofferenza di chi legge, donando punti di vista diversi o mostrando, a chi soffre, che non si è soli. È un viaggio nell'emotività e nella ricerca della stabilità, un viaggio fatto di ostacoli e rapidi cambi d'idea. Parla d'amore, l'amore che poi si rivelerà essere solo paura della solitudine. Urla le sconfitte e canta le vittorie. Alcune poesie hanno l'odore di casa. Queste poesie vogliono urlare, piangere, arrabbiarsi e spiegare, vogliono spiegare il pensiero di chi ha vissuto cullato dalle mani della tristezza, ed ora crede che non ci siano altre mani in grado di cullarlo.
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Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

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