Lei viveva nella ricchezza, ma le sue voci interiori gridavano povertà: era povera di sentimenti.
Viveva immersa nel dolore, ma nel terrore trovava conforto. Non faceva nulla se non a scopi personali, nel suo corpo svuotato di anima non giace alcun cuore.
Ma da quando le fu strappato dalle viscere con tale brutalità da terrorizzare l'animo più ignobile, la sua anima cesso di esistere, lasciando il suo corpo ad un destino impreciso.
Così come i suoi occhi: spenti, due pozze capaci di provocarti i brividi anche negli strati più nascosti della tua pelle, nell'antinferno.
Se sfuggi dal tuo destino non ne troverai di certo uno migliore, e il suo le premeva nello stomaco. Adesso qualcosa urlava dentro di lei: l'ardore. Non era più cenere, come quello che le fu sbattuto nelle orbite, ma fuoco ardente.
Madison si affida alla luna:
le parla, ama vederla tingersi di rosso durante l'eclissi lunare. Lo rifletteva nei suoi occhi quelle fottute estremità incandescenti.
Non si può riparare ciò che non era mai stato distrutto o frantumato, non si può far rifiorire ciò che è marcio, ma lei doveva distruggerlo, in un modo o nell'altro, qualunque cosa esso sia.
Lei non si preoccupava dei mostri, nè teme i demoni, ma deve vincere la battaglia che la distraeva dal suo nemico: manipolare il manipolatore.
Lui desidera leggere i libri ancora non aperti, a lui piace forzare le serrature più strette.
Lui era già fuoco.
Perché proprio quella pedina all'interno della guerra?
È tutto un mistero.
Un mistero da svelare, degli intrighi, dei puzzle da risolvere.
Degli enigmi.
Ma come fa a risolverli, senza conoscerli?
dovrà pur indagare, e la via più facile per conoscerli era lui, il suo vero enigma.
proprio come il suo cognome, Riddle.
Cresceranno, portandosi alle spalle gli spettri del loro passato che gli faranno capire molto.
Madison Morgan Malfoy riuscirà mai a compiere la sua eclissi totale?
E Mattheo, a trovare la sua luna in mezzo a tutto queste stelle?
~wri
*cominciata 01/09/17*
*completata 22/06/20*
Al settimo anno del gruppo di amici più famoso nel mondo dei maghi, il giovane Remus viene scelto, su scala di bravura ad Hogwarts, per studiare maggiormente ed avere quindi più corsi e più probabilità di trovare un lavoro nel mondo magico, perciò il preside Silente gli assegna una Giratempo.
Cosa succederà?
«No, mio caro amico pulcioso. Si da il caso che questo sarà l'anno buono. Quest'anno riusciró a conquistare quella matta, psicopatica, perennemente ciclata, lunatica e...»
-James Potter.
E infatti questa sua "profezia" si avveró.
«Io non posso! Sono una droga per me. Tu non capisci! Io devo farlo! Devo mangiarle!»
-Peter Minus.
Non era la droga a farti male, ma la paura.
«Adesso basta. Io me ne vado.»
-Remus Lupin
Lui non lo fece peró, nè quel giorno, nè mai.
«Eddai RemRem divertiti un po'! Questo è il nostro ultimo anno qui ad Hogwarts e noi lo vogliamo passare così? Tu a studiare e a leggere per uscire con una stupida E da qui. James a correre dietro quella maledetta rossa (insomma James cosa ci trovi in lei?)e ad una stupida pallina d'oro durante le partite di Quidditch. E Peter a...vabbe Peter a fare quello che di solito fai tutti gli anni(e per l'amore del cielo smettila di mangiare a bocca aperta quella povera cioccorana martoriata o mi verrà il voltastomaco)! Sul serio ragazzi, siete ridotti proprio male...»
-Sirius Black.
Aveva ragione, il loro ultimo anno sarebbe dovuto essere speciale, in un modo o nell'altro.
«Si Alice, lo so. E so che tu sai che io non sono una mattiniera come te. Mi dispiace per Frank che ogni mattino deve sorbire il tuo andare avanti e indietro dalla nostra stanza alla sua solo per svegliarlo ma non mi dispiace per niente il fatto che tu dia fastidio a Potter e a Black.»
-Lily Evans
Alla fine si ritrovó anche lei un giorno infastidita dal fatto che la sua migliore amica entrasse in quella stanza, anche lei dormiva
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