"È ubriaco. Quel' idiota è ubriaco.
Sua sorella è in bagno a piangere e lui é lì, a strusciarsi contro una bionda senza cervello, ubriaco e senza maglietta. L'istinto irrefrenabile che mi spinge a tirargli un pugno questa volta è giustificato. Forse, più tardi, mi ritroverò nei guai ma ne vale la pena"
Lullaby e Ethan si odiano, si fanno la guerra, ogni scusa è buona per litigare, prendersi in giro e farsi del male. Combattono l'uno contro l'altro credendo di essere destinati a rimanere nemici per la vita. Stanno lontani per non uccidersi ma finiscono sempre per avvicinarsi. Lullaby non crede di poter avere una storia d'amore come quelle dei libri, una di quelle che ti travolge e ti ruba il cuore. E forse ha ragione. L'oscurità che ha dentro la imprigiona, le parla, la tiene stretta a sè senza lasciarle via di fuga, senza permetterle di scappare.
Ethan, dal canto suo, non è il cavaliere dall'armatura lucente che salva la principessa, non è la luce bianca alla fine del tunnel, ma forse proprio per questo è l'unico che può tirarla fuori dal suo oblio.
"L'oscurità ti travolge, ti sorride, ti tende la mano, vuole esserti amica. Non farti ingannare. Lei è solo una bellissima bugia"
Non esisteva logica nel loro rapporto. Questi si desideravano di brutto. Si guardavano come se dovessero scoparsi da un momento all'altro poi peró aprivano bocca e si finiva per litigare. Erano talmente incompatibili, credo si stessero anche sul cazzo sinceramente.
Una sera li avevo visti baciarsi, un bacio di quelli che ti vien da dire: "Mollatevi, non sta per andare in guerra!"
Il giorno dopo lei gli urlava che non poteva funzionare tra di loro e di non cercarla piú. Lui era arrogante. Credo fosse così arrogante per bia del fatto che si sentisse solo al mondo. Lei questo lo aveva capito, vedeva in lui una sensibilitá mai conosciuta. Era come se lui riuscisse a soffrire anche per gli altri, come se si caricasse sulle spalle la sofferenza di tutti. Quando la guardava, lui le mischiava gli organi. Quando la baciava era attento a tutto, mai un bacio fine a se stesso. Le mani le usava per disegnarla, l'accarezzava ovunque.
Lei era bella. Non avevano bisogno di nessuno, stavano bene da soli. Ecco perché quei ragazzi si disturbavano a vicendo, ecco perchè si trattavano con strafottenza. Stavano distruggendo l'unica certezza della loro vita, se stessi.
Lui con lei perdeva totalmente il controllo e questo non poteva sopportarlo. Erano un gran casino quei due insieme. Un disordine così profondo e intimo che quando erano nella stessa stanza non si capiva dove finisse lei e iniziasse lui.
• Fan Fiction dedicata a Camilla, la mia migliore amica •