Memorie di un pastello

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Aug 29, 2025
Dall'introduzione: <<Così come l'artista, anche lo scrittore utilizza una serie di strumenti, tra questi io ritengo che ci siano i colori, o, per tornare alla nostra vetrata, delle differenti lenti colorate, utilizzabili all'unisono o alternativamente tra loro. Non è forse anche questa una magia? È così che il mondo diviene foglio e tela, tutto ciò che di mortale esiste diviene immortale, mutabile, estendibile, impossibile. Non c'è limite, fisico o mentale, che possa porre un freno ad un simile potere, non c'è effetto collaterale conseguente al suo utilizzo. Forse la poesia è proprio questo, la possibilità di colorare un mondo talvolta grigio e spento, la possibilità di individuare qualcosa di irrealistico ed unico anche nella più ovvia e monotona quotidianità, nella natura che ci circonda, governata da leggi scientifiche razionali e inviolabili>>. Una piccola raccolta poetica per tutti 🖤
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Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

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