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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jul 28, 2024
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Fiction
Fantasy
La pioggia cadeva forte, sentivo le mie orecchie sommerse da suoni a me lontani, la mia testa era pesante, aprì gli occhi, la mia vista era confusa, mi sentivo come su una giostra, come se stessi dando i miei primi passi, abbandonai la mia macchina che oramai era diventata un tutt'uno con l'albero che ero riuscita a prendere in pieno. Entrai nel piccolo appartamento dei miei genitori: "Chi sei?Come hai fatto ad entrare in casa nostra?" gracchiò mia madre La guardai stranita, insomma, ovviamente avevo le chiavi; Mi tolsi la giacca ignorandola totalmente, quando guardandomi intorno notai che le mie foto appese al muro erano tutte sparite, e nelle foto con i miei genitori sembravo essere stata photoshoppata via, forse era tutta la vodka che avevo in corpo o l'incidente con la macchina che avevo appena avuto, non saprei dire, ma avevo quasi l'impressione che davvero mia madre non sapesse chi io fossi, sembrava quasi che fossi stata cancellata dalla faccia della terra. Ma forse sto divagando, probabilmente sarete così confusi...beh, sarà meglio iniziare dal principio allora.
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F.

L'acqua scrosciava forte e ansimavamo ancora. Ci accarezzavamo piano, la pelle e la bocca bagnata, sudore e acqua. La doccia sapeva di sesso e d'estate, di sospiri e carne sulla carne. Lui era appoggiato al muro, la mia schiena, stretta fra le sue gambe, era abbandonata al suo petto che mi portava su e giù. Mi aveva scostato appena i capelli per scoprire del tutto il collo e ora mi baciava, lentamente, conscio anche lui che il tempo aveva rallentato e stava per fermarsi del tutto per respirare con noi. Udivo il suo respiro e le sue labbra, sentivo le dita sul mio seno stringersi appena e l'altra mano giù accanto all' inguine, ferma e sospesa, ancora un po' sporca di bianco. Io tenevo gli occhi chiusi, concentrata sul rumore del suo fiato, sui movimenti della mano e della bocca, concentrata sulla penombra che avvertivo espandersi attorno a me. Tenevo le labbra socchiuse e sapevo che di lì a poco avrei sentito le sue labbra e allora avrei di nuovo aperto le mie.

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