Tana per me
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WpMetadataNoticeÚltima publicación dom, feb 18, 2024
Era di sicuro primavera perchè ricordo che stavo in terrazzo vestita leggera. Eravamo tutti reclusi a causa della pandemia e io in quel periodo vivevo nel centro storico di Napoli in una mansarda bohemien, vista mare. Il tempo passava senza accorgersene,. L'orologio era diventato un 'oggetto inutile, perchè non avevamo impegni, corse da fare e un lavoro da gestire. Eravamo in una bolla temporale che ci dava modo di stare con noi stessi e di metterci in contatto, con alcune parti di noi che solitamente vengono soffocate in una routine troppo frenetica. E' stato in quel periodo che sono nate le pagine di "Tana Per Me". Pagine scritte di getto, come se venissero fuori da sole. Pagine che sono state uno sfogo, inizialmente, una sorta di auto-terapia, per mettere in ordine una vita complessa, fatta di vicende ed emozioni ingombranti, che avevano necessità di essere fermate per dargli uno spazio, quello passato e andare avanti con la consapevolezza di averle volute attraversare, guardandole per la prima volta per quello che erano. Ma a un certo punto non mi è bastato più tenere tutto per me, mi sembrava utile poter rendere queste pagine cosi personali, una sorta di piccolo manuale delle istruzioni, per chi avesse voluto dedicarsi un po' di tempo e magari iniziare un piccolo viaggio dentro e verso se stessi. Tutto parte dal bambino che eravamo, ma spesso lo dimentichiamo.
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"Non lo so cosa provo, davvero lo giuro. Non capisco niente. È che la sera io sento di amarti, amarti forte, di avere bisogno di vivere tra le tue braccia per un tempo e oscillare tra il per sempre e l'eternità. E poi, invece, ci sono dei momenti in cui ti odio, perché io ho bisogno di te e non ci sei, non puoi esserci e, dato che nessuno mi sa spiegare il perché, odio te perché amarti è così facile e odio me perché dovrei dimenticarti. Se mi chiedessero di dire cosa provo per te penso che prenderei un foglio di carta e sopra scriverei "sono innamorata persa", poi gli darei fuoco, poi cercherei di spegnere le fiamme, poi lasciare perdere, poi me ne pentirei. Capisci? Io no. Io non so più cosa pensare, perché ci sono dei momenti in cui prego di dimenticare all'istante, altri in cui vorrei poterti ricordare per sempre. A volte mi capita di sognarti, di svegliarmi con le guance umide di lacrime e l'unica cosa che mi viene da pensare è che non è giusto ,non è giusto, perché con te volevo volare, vedere Parigi, piangere dal ridere, fare l'amore sulla spiaggia, giocare, scherzare, litigare e fare pace, fare l'amore, amare, essere amata, e invece no, perché io ti amo e tu, tu non ci sei." leggo mentre le lacrime solcano le mie guance. --- Scusate per eventuali errori (grammaticali e di battitura) ma ho iniziato a scrivere questa storia quando avevo 12 anni...vedrò di completarla il prima possibile e di revisionarla.

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