Abditory è una rara definizione che viene data, dal proprietario, ad un luogo nascosto di inestimata importanza.
Peculiare quanto questa parola, il luogo può essere uno scompartimento, una scatola, una casa o, anche volendo, un perimetro ben più esteso, appartenente al proprietario.
Inoltre, si può comunicare a secondi o terzi la conoscenza e la locazione del proprio Abditory.
Lo scopo di avere un luogo nascosto e tutto per sé risiede nel potersi nascondere, oppure per celare qualcosa a cui si tiene molto come per esempio i soldi, degli oggetti rari e di alta valuta o, semplicemente, una collezione personale di qualche tipo.
Lumi è la protagonista di questa storia.
È una giovane ragazza che ama la natura e tutto ciò che ne deriva da essa; altre passioni che le riscaldano il cuore sono la musica, la lettura, la poesia e i film.
Proprio per queste sue devozioni e per la volontà di lasciarsi alle spalle i rumori caotici e i ritmi frenetici della città, sceglie di trasferirsi, con l'aiuto della mamma, ad Astic Mountain, in una casetta nel bosco appartenuta in passato alla sua nonna.
Da sempre ha sognato la possibilità di addentrarsi in un ambiente in cui si potesse sentire libera, accettata e al sicuro... dove potesse essere nessun'altra se non se stessa.
Quando giungerà nel luogo prescelto, Lumi avrà l'opportunità di fare nuove conoscenze, potrà scoprire il vero significato del senso di appartenenza e riuscirà ad ampliare le sue idee e i suoi punti di vista grazie al suo spirito avventuriero ma cauto e, man mano che il tempo passerà, altre cose saranno dietro l'angolo, pronte a mostrarsi sul suo cammino.
Eppure, nonostante la tranquillità che si aspettava di trovare con il trasferimento, qualche piano potrebbe non andare proprio come previsto a causa di Sage, un ragazzo che, fin da subito, le farà sorgere parecchi dubbi sia sul luogo in cui ora vive sia su tutti i misteri che il passato cerca di celarle.
Cloe ha diciotto anni, un diploma di alberghiero fresco di stampa e un quaderno pieno di sogni che però non riesce più a riempire. Questo l'ha resa insicura riguardo a sè e al proprio futuro, che vede nebuloso e incerto, e sorda al richiamo della cucina e dei libri, le sue più grandi passioni .
La sua via di fuga è la stazione, dove ogni giorno prende un treno per andare a lavorare, dove si senta a casa e dove vorrebbe trovare il coraggio di scegliere: il treno sicuro che vorrebbero i suoi genitori, o quello incerto che sogna da tutta la vita.
Quando incontra Astrid, però, non c'è margine di scelta: Astrid ha venticinque anni, nessuna ambizione, nessuna prospettiva e apparentemente nessun interesse; vive giorno per giorno, lavora quando riesce e dalla vita ha ricevuto solo una voragine che niente è mai stata in grado di riempire. Il suo treno è malconcio e traballante; non è fatto per accogliere persone o garantire un viaggio sicuro, salire è sconsigliabile.
Cloe finisce a bordo accidentalmente, e quella che doveva essere una traversata temporanea si trasformerà in un lungo viaggio inatteso e disordinato. Tra scossoni, sassi e scintille lungo i binari, tempeste, pericolose deragliate, riassestamenti, soste lungo il percorso e ripartenze, un'improbabile conoscenza si evolverà in un'indissolubile amicizia che le porterà lontano, tra stazioni inconsuete e passeggeri che cambieranno le loro vite; e impareranno che non conta la destinazione ma il viaggio, e che non sempre il treno giusto è quello che ci si aspetta ma quello che si sceglie