In un mondo dove il colore è proibito, la realtà è stata ridotta a due sole verità: il Bianco e il Nero.
I Bianchi Puri governano. Si proclamano custodi del bene assoluto, della luce e dell'ordine. Vestono di bianco perfetto, credono nella purezza morale e affermano che ogni emozione eccessiva porti alla corruzione.
I Neri sono il male dichiarato. Oscurità, violenza, caos. Così vengono raccontati, così vengono temuti. Vivono ai margini, braccati, condannati senza processo.
Il Grigio non esiste ufficialmente.
Chi manifesta dubbio, empatia, contraddizione o amore viene dichiarato impuro ed esiliato. I Grigi sono fantasmi: cancellati dalla storia, dimenticati dalle mappe, ma non dalla coscienza del mondo.
E poi ci sono loro:
I Completi.
Essere rari, nati con entrambi i segni: bianco e nero intrecciati come lo yin e lo yang. Anime spezzate eppure intere, capaci di vedere ciò che gli altri non vogliono vedere. I Completi non appartengono a nessuna fazione, perché rappresentano l'errore fondamentale del sistema: dimostrano che il bene e il male non sono opposti, ma parti dello stesso essere.
Per questo vengono cacciati, catturati e soppressi.
Oz è la città più grande e la capitale di un mondo alla fine di un'era.
Le sue torri candide proiettano ombre nere infinite.
Le sue leggi parlano di giustizia, ma odorano di paura.
Oz è ordine apparente, controllo assoluto, e soprattutto una rovina che si regge su una menzogna.
Tra fughe, persecuzioni e rivelazioni, Oz mostra il suo vero volto.
E in mezzo a tutto questo nasce l'amore: proibito, imperfetto, pericoloso. Un amore che non è né bianco né nero, ma che costringe a scegliere non una fazione, bensì la verità.
Accanto all'amore cresce il pentimento: di chi ha obbedito, di chi ha chiuso gli occhi, di chi ha creduto che eliminare i colori fosse l'unico modo per salvare il mondo.