Σ Synéphebi

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Mar 15, 2024
>> no grave can hold my body down, I'll crawl home to him. Palliata e praetexta, senari giambici e settenari trocaici, collegium e teatro. "Quando arriverà il mio tempo, adagiami dolcemente nella terra fredda e oscura", queste le ultime parole proferite a Stazio, le ricordava mentre coglieva l'ultimo respiro del suo grande amore. "Ennio, Ennio, Ennio" come un richiamo disperato ma silenzioso, inintelligibile sovrastato da quelli levati dalle prèfiche. "Tornerò a casa da lui", queste le parole proferite da Stazio, le ricordava Girolamo mentre lo adagiava in quella stessa terra fredda e oscura. ...e trovò sepoltura accanto a lui sul Gianicolo.
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Prima parte Un rumore al piano di sotto mi fece svegliare di scatto. Guardai alle mie spalle se anche mio fratello si fosse svegliato, ma ovviamente non sentì nulla. Decisi di andare a controllare. Sentii dei vocii dalla cucina, così rimasi nascosta per ascoltare. Mio padre pregava l'uomo di fronte a lui. Mi sporsi dal nascondiglio per vederlo. Le mani erano strane, come se avesse degli artigli. Rimasi immobile. Trattenni il più possibile il fiato. Non dovevo fare rumore. Una mano mi prese di scatto il braccio, tirandomi fuori dal mio nascondiglio. <No no ti prego! Non farle del male! È solo una bambina!> esclamò mio padre appena mi vide nelle mani dell'uomo. Guardai l'uomo che mi teneva ferma e il mio cuore si fermò per un attimo. Gli occhi erano gialli e delle zanne sporgevano dalla bocca. <Papà!> lo richiamai con il cuore in gola. <Sta tranquilla, va bene? Andrà tutto bene> cercò di tranquillizzarmi mio padre, non riuscendoci. Mi dimenai nelle mani dell'uomo. Lui in risposta mi serrò la gola con una mano. Mio padre colpì il mostro con una bottiglia, facendogli lasciare la presa sul mio collo. Il mostro si gettò su di lui. Mio padre urlò. Fu un attimo e il corpo di mio padre si fermò e sotto di lui una pozza di sangue iniziò ad allargarsi. Il mostro si alzò con il cuore di mio padre in mano. Iniziò a...mangiarlo. L'orrore mi pervase mentre osservavo il cuore e gli occhi vitrei dell'uomo a cui volevo tanto bene. Il mostro se ne andò scappando. Da quella notte, tutto cambiò. Iniziai, insieme a mio fratello, a dare la caccia a quel bastardo. E, da lì, non uscimmo più da quel giro e continuammo la nostra vita come cacciatori di mostri.

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