Sequel di ANOMALIA. Otto mesi fa, Rin ha fatto la scelta più estrema, spinta dall'amore, dal senso di colpa e dalla consapevolezza che qualcuno doveva fermare Sukuna. Per impedire che Mahoraga si adattasse all'Infinito. E poi... silenzio. Il mondo ha continuato a girare. Qualcuno l'ha dimenticata. Qualcuno l'ha maledetta. Altri l'hanno aspettata. Poi, un giorno, ha riaperto gli occhi. Il cuore ha ricominciato a battere. Ma qualcosa non va. Non è più la stregona di prima. Le sue tecniche non rispondono. E le maledizioni... la ignorano. Come se non sapessero cosa stanno guardando. Come se dentro di lei sentissero, per un istante, qualcosa di troppo grande, troppo feroce. Forse è colpa di ciò che l'ha abitata, anche solo per un istante. O forse... è perché tornare non significa tornare interi. Qualcosa è cambiato, qualcosa è rimasto. E quel qualcosa nemmeno le maledizioni osano toccarlo. Ma Rin è tornata. Disorientata, diversa - ma viva. E adesso il mondo, che non sa più in quale categoria metterla, dovrà comunque fare spazio. Sarà lei a insegnare qualcosa alla nuova generazione di stregoni, giovani arrivati da ogni parte del mondo dopo la caduta del vecchio ordine... o sarà il primo pericolo che dovranno imparare ad affrontare?
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