XVIII secolo, Aprile del 1788. Una Parigi pre-rivoluzionaria e un plebeo che è finito controvoglia nella rinomata Reggia di Versailles per creare un abito al figlio di uno dei tanti nobili scopre che la nobiltà non piace a tutti coloro che ne appartengono e cambierà arrivando a perdere se stesso e le sue radici.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~DAL TESTO ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
sentivo una sorta di irrefrenabile impulso e bisogno di conoscere tutto del suo passato e del suo presente, conoscere ogni piega della sua personalità. Avevo già avuto l'occasione di conoscere il giovane monsieur Enrique Èvreux: composto, serio. Poi c'era Enrique, leggermente più rilassato ma ancora incatenato alla nobiltà, ma ora volevo conoscere Harry, la parte più libera della sua anima senza le catene degli ideali nobiliari, i nomi di famiglia e la ricchezza. Desideravo conoscere a fondo Harry, non Enrique, Harry. Desideravo così tanto tastare le pieghe della sua vita, le sue passioni, i suoi desideri, i suoi ideali, conoscerlo a fondo come si conosce il proprio libro preferito.
Enrique, Harry, era decisamente uno di quei libri da leggere e rileggere per comprenderli al meglio.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~!!!ATTENZIONE!!! ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Tutti i personaggi sono di invenzione i cognomi usati esistono ma non esistono persone legate a quei cognomi. È tutta pura fantasia tolto l'evento storico principale, ossia la Rivoluzione francese dove tenterò al meglio di essere fedele alla realtà, ma non assicuro nulla e sarà sicuramente romanzato un minimo.
Grazie dell'attenzione e buona lettura<3
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Inizio: 12/06/2024
Fine:06/09/2025
Siamo nel 1948 in Inghilterra, Harry Styles è un giovane pianista, Louis con una vita controversa si rifugia nell'arte, l'unica luce nel buio che lo circondava, la musica soave che ti avvolge, la meraviglia delle opere che mirano all'anima, la letteratura, l'eleganza, la classe, il teatro, una voce soave; questo era l'unico lato dell'uomo non deplorevole.
Non era l'omosessualità ad essere illegale,
lo era il trasgredire l'ordine naturale e il codice morale, così come arbitrariamente definito dal codice morale vittoriano.
Era un affare di legge, una malattia da studiare, un indecenza, eppure era così dolce all'anima.
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Siate gentili e buona lettura
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