Un sacco a pelo, una tenda, uno zaino con lo stretto necessario tranne qualche spazzola di troppo e trucchi nello zaino di Shelley. Quattro ragazzi, cinque ragazze tutti insieme verso la casa in montagna, con vista sul mare di Marco, in Liguria. Marco era il classico ragazzo perfetto, ottimo alunno, bello, intelligente ricco e soprattutto indipendente, autonomo, libero. La sua casa era la più grande che avessi mai visto, nonostante fosse in montagna era tutta moderna negli arredi e nella pittura della pareti. Entrammo nel salotto dove appoggiammo i nostri sacchi a pelo e le nostre borse. Shelley e Andrea erano già in una camera da letto, avevano una voglia di farlo già dal viaggio e ci lasciarono lì, senza dire niente perché zittiti dai lunghi baci che si davano. Mentre Andrea scopava Shelley, noi eravamo tutti in cucina a preparare i pasti per i giorni successivi che avremmo passato tra gli alberi della montagna e la bellissima spiaggia che si intravedeva. Ivan giocava con tutte, un playboy con occhi verdi capelli neri che più che altro ci provava con tutte. Mentre Giovanni assieme ad Andrea portarono giù dalla soffitta le tende, io decisi di accettare la proposta di Ivan di esplorare il posto. Mi prese per mano dopo che stavo quasi per cadere e da lì, come per proteggermi, mi portò sempre più vicino al suo petto o ricordandoci il playboy quale era, aveva solo voglia. Ci sedemmo su un tronco, lui mi abbracciò strettamente, con la mano tentò di slacciarmi i jeans ma io lo fermai. Volevo in iniziare per prima io. Gli slacciai subito i jeans, lo presi in mano, glielo leccai e mentre ci baciammo ci spogliammo con violenza. Appoggiata ad un tronco mi infilò le dita nella fica e subito dopo avermi tolto le mutandine, me lo infilò. Scopammo per un’ora, in tutte le posizioni in quel vastissimo verde. Ci vestimmo, mi prese per mano mentre barcollavo, mi strinse a sé ci baciammo.
Risi, dandogli una botta leggera con la spalla.
Il moro fu più veloce di me e mi prese per i fianchi, facendomi arrossire leggermente e fremere di felicità.
Uggiolai dolcemente, spingendo il naso
contro al suo.
"Ti amo, tantissimo Hazza" sussurrò Zayn, ad un centimetro dalle mie labbra.
Sorrisi e mi avvicinai per dargli un piccolo bacio a stampo.
La porta di casa si apri e le risate dei nostri due amici rieccheggiarono nella stanza. Mi voltai di scatto, con un sorriso, per poterli salutare e i miei occhi si incrociorano con quelli azzurri di Louis.
Sentii un qualcosa di troppo caldo al centro del petto, mentre a lui cadde il piccolo sacchetto che aveva in mano. Il, mio cuore prese a battere cosi veloce ed intensamente che credetti mi stesse venendo un infarto.
L'odore di Louis era
fottutamente ovunque.
Niall annusò di poco l'aria, sgranando subito dopo gli occhi. Guardò prima me e poi il liscio, prima di trattenere il respiro. I nostri occhi si erano
illuminati, all'unisono
"Cazzo!" urlò quasi, il mio ragazzo.
Remake di "I'm Yours" di @Lostofmickey