Sucker Punch

Sucker Punch

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 16, 2024
Due occhi penetranti la risvegliarono dai suoi pensieri. Prese un lungo respiro. Blue Jones la stava osservando. Anne si sentì arrossire, nonostante tutto era un bell'uomo, il tipo di uomo per cui avrebbe fatto quello che le chiedeva. Un pensiero davvero pericoloso. Blue doveva aver notato il rossore sul suo viso, perché l'espressione sospettosa nei suoi occhi si sciolse in uno sguardo magnetico, sotto le sue dita le labbra si allargarono in un sorriso. Anne ebbe l'impressione di capire cosa piacesse a quest'uomo: esattamente quello che voleva suscitare. Assoluto. Lussurioso. Controllo.
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"Lo scrutai impercettibile. Ora, di quel bambino dalle guance paffute, dal sorriso leggermente incurvato e a tratti associale non rimasero che gli occhi. Il color azzurro dalle mille sfumature si posò sulla mia figura , come se fosse stato consapevole da sempre della mia presenza. Mi sentì pervadere da una sensazione di freddo nonostante la calda frescura che penetrava dalla finestra appena socchiusa. Il suo sguardo fu attraversato da un qualcosa di cattivo, di intimidatorio. Un qualcosa che, a mio parere, era completamente in disaccordo con i lineamenti definiti e fino del suo volto. Certo era che il suo aspetto non poteva passare inosservato. Sentivo come se potessi evaporare da un momento all'altro, quasi all'istante sotto la pressione invisibile della sua fastidiosa e precisa osservazione. Volevo semplicemente scappare lontano da tutti, lontano da lui. Per la prima volta in vita mia mi sentì sbagliata, inadeguata. Poi realizzai. La consapevolezza di dover vivere un anno della mia vita in questa casa mi schiaffeggio senza ritegno" Aurora Blake ha sempre avuto la vita perfetta. Non si è mai preoccupata del suo comportamento sconsiderato, spavaldo e di fronte ad ogni guaio sapeva di poter contare su sua madre. Ma quando l'unico genitore che ha decide di punirla finalmente per il suo ennesimo errore Aurora si ritrova ad affrontare l'unica persona che le aveva formato, in parte, il carattere. Amava e adorava suo zio Aleksander, ma mai avrebbe dimenticato quel volto che le aveva distrutto l'infanzia. Lui, che la terrorizzava. Lui, che le tirava le trecce fatte accuratamente da sua madre. Lui, suo cugino acquisito, che già all'età di sette anni aveva quel luccichio malvagio che, spesso e volentieri, gli attraversava le iridi. "Fra tutti i bambini, zio ha dovuto scegliere quello più stronzo apparentemente"

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