Non ci resta che sognare parte1

Non ci resta che sognare parte1

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 12, 2015
Sembrava essere diventata un incubo la mia inutile vita, tagliarsi non portava a niente, e tenersi tutto dentro mi deprimeva; tutto e tutti si rivoltavano contro di me... E poi c'era l'esame di maturità, io a scuola ero come un fantasma, invisibile, trasparente, a volte avrei voluto urlare ci sono anche io, ma poi stavo zitta tanto non avrebbe fatto la differenza. Finite le lezioni quel giorno umido e monotono d'autunno tornavo da scuola a piedi, lo zaino mi spezzava la schiena, portavo Dr martins nere come i miei capelli, e un piumino grigio, diciamo non ero proprio elegante, mentre avanzavo per la strada incrociai il gruppo dei popolari cercai di ignorarli, ma poi certi di loro mi diedero uno spintone e caddi a terra sporcandomi i pantaloni di fango... Mi misi a piangere gli altri se ne andarono ignorando la scena, avevo le mani sporche di sangue e il mascara iniziò a colarmi, passò un ragazzo e poi... Domani srcivo il seguito come continuerà la storia?
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Mi sentivo fragile, solo e impaurito, come fossi un bambino al primo giorno di scuola a cui era stata promessa una ricompensa, una merendina per la buona condotta, ma che avrebbe solo desiderato rimanere a casa, nel porto sicuro delle braccia della propria mamma. Il mondo fuori era caotico, c'era freddo, avevo lo stomaco sottosopra e non riuscivo a sgomberare la mente neanche per pochi secondi. Facevo dei lunghi respiri, riempivo i polmoni fino a sentirli come una busta piena d'acqua pronta a scoppiare, poi lasciavo scorrere via, attraverso il naso, lentamente, tutta l'aria che avevo immagazzinato, mi aiutava a svuotare la testa, mi calmava. Il freddo mattutino, che anticipava l'imminente arrivo dell'autunno mi creava sempre un senso di totale smarrimento.

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