Ubi tu, Ibi ego

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Aug 14, 2024
A Infaustus Gaunt era sempre piaciuto il latino, molti incantesimi derivavano da quella lingua antica, morente. Eppure, c'era una nota dolce nel pronunciarlo. La prima volta che aveva conosciuto Anne Sallow era stato durante una visita in una libreria di Diagon Alley, insieme a sua zia Noctua. Stava accarezzando le parole in rilievo del libro quando una voce trillante gli era arrivata alle spalle, facendolo sobbalzare. Anne raccolse il libro, porgendoglielo in silenzio. Era chiaro che avesse notato con disappunto la sua evidente condizione. " Beh? Non hai mai visto un bambino cieco?" domandò tagliente. " In effetti, è la prima volta che incontro qualcuno appassionato di latino. Davvero riesci a capirci qualcosa?" domandò di rimando, dalla voce capì che stava sorridendo. Rimase in silenzio, preso in contropiede. " Ovunque sarai, io sarò " mormorò talmente piano che la bambina dovette sporgersi di più verso di lui per capirlo. " Anne! Eccoti, finalmente. Ti ho cercata dappertutto. Andiamo!" tuonò un uomo, afferrandole la mano. " Anne..." il ragazzino pensò che era uno dei pochi nomi a rimanere invariato anche in latino.
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🚩IN REVISIONE Era stata sul punto di morire. Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite. Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla. E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose. «Expelliarmus!» La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera. E li lo vide.

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