Ubi tu, Ibi ego

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Aug 14, 2024
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Wizarding World: Hogwarts Legacy
Wizarding World: Harry Potter
A Infaustus Gaunt era sempre piaciuto il latino, molti incantesimi derivavano da quella lingua antica, morente. Eppure, c'era una nota dolce nel pronunciarlo. La prima volta che aveva conosciuto Anne Sallow era stato durante una visita in una libreria di Diagon Alley, insieme a sua zia Noctua. Stava accarezzando le parole in rilievo del libro quando una voce trillante gli era arrivata alle spalle, facendolo sobbalzare. Anne raccolse il libro, porgendoglielo in silenzio. Era chiaro che avesse notato con disappunto la sua evidente condizione. " Beh? Non hai mai visto un bambino cieco?" domandò tagliente. " In effetti, è la prima volta che incontro qualcuno appassionato di latino. Davvero riesci a capirci qualcosa?" domandò di rimando, dalla voce capì che stava sorridendo. Rimase in silenzio, preso in contropiede. " Ovunque sarai, io sarò " mormorò talmente piano che la bambina dovette sporgersi di più verso di lui per capirlo. " Anne! Eccoti, finalmente. Ti ho cercata dappertutto. Andiamo!" tuonò un uomo, afferrandole la mano. " Anne..." il ragazzino pensò che era uno dei pochi nomi a rimanere invariato anche in latino.
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«Tesoro, svegliati. È ora di andare a scuola.» La voce della madre della piccola Skyler risuonò all'orecchio della piccola, cercando cosi di svegliare la piccola bambina innocente ed ignara di tutte le cattiverie che a quel mondo esistevano. La bambina di soli tre anni, si svegliò dal mondo dei sogni, sorridendo raggiante alla sua mamma che prontamente ricambiò il sorriso. «Si va a scuola, bambina mia.» La piccola dal canto suo, scese immediatamente dal letto mentre la madre scendeva nuovamente al piano inferiore cosi che potesse preparare la colazione. Era il primo giorno di scuola quello per la piccola, e la felicità le spruzzava da tutti i pori, non vedendo l'ora di poter conoscere quelli che per lei sarebbero stati i suoi primi amici d'infanzia. Ma quel giorno la piccola era destinata ad incontrare qualcosa che un giorno avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Giocava con gli altri bambini quando all'improvviso una voce di un bambino catturò l'attenzione di tutti ma soprattutto della bambina. Skyler che nonostante i suoi tre anni, era una bambina diversa dalle altre e di questo non furono solo le maestre ad accorgersene. Col suo carattere vivace, solare e il sorriso sempre ad illuminare tutto ciò che la circondava. Sorrise al bambino poco più alto di lei e lo salutò, muovendo la sua mano da destra a sinistra e viceversa. Non ci volle molto e dopo un paio di secondi i due furono subito amici per la pelle. Quando la bambina tornò a casa quel giorno, raccontò alla sua mamma del nuovo amichetto che proprio quella mattina aveva incontrato e raccontandole di come sembrava il principe di Cenerentola. La mamma sorrise a quel paragone e scosse lentamente il capo, guardando la sua piccola bambina di soli tre anni e posandole una mano sulla testa, scuotendole in un gesto dolce i capelli castani chiaro. «E come si chiama questo tuo nuovo amichetto, amore?» Chiese la mamma alla piccola. «Harry, si chiama Harry, mammina.»

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