Sangue dal cielo

Sangue dal cielo

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WpMetadataReadComplete Fri, Aug 9, 2024
Leonora ha nove anni e vive in periferia di Borgo, un piccolo paese i cui abitanti sono tutti ferventi religiosi. Perciò tutti i bambini fanno catechismo, vanno a messa la domenica e sparlano delle suore. L'unica a essere esclusa da questo mondo è proprio Leonora: orfana di genitori, vive con il nonno, un uomo burbero ma buono, con il naso sempre in mezzo a un libro, tanto che è stato soprannominato "Il Mangialibri". Il nonno però non crede nella religione e nelle superstizioni, perché ha sempre delle spiegazioni logiche a tutto. Ma quando una pioggia di sangue cade su Borgo e gli animi vengono sconvolti, anche il nonno rimane senza parole. Solo Don Mariano sembra sapere quello che è successo, e parla di punizione divina, un'ira scatenata dai peccati degli abitanti di Borgo. In mezzo alla confusione, sarà Leonora che cercherà di capire dove stia la verità in una vicenda così insolita e paranormale.
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Anna Conte. 17 anni e una consapevolezza quasi insolente di sé. Gli occhi, di un verde intenso e sono lo specchio di un'anima complessa: spesso gelida e tagliente. Non si sforza di piacere, anzi. È l'antipatia fatta in persona quando vuole, un muro di spavalderia e arroganza dietro cui nasconde una vulnerabilità che, solo a pochi e rari momenti, si concede di mostrare. Ogni suo gesto è studiato, ogni parola calibrata per ottenere l'effetto desiderato: intimidire, provocare o, a volte, sorprendere con un inaspettato lampo di ironia che la rende, suo malgrado, quasi affascinante. È la sorella di Edoardo Conte, e questa parentela non è solo un cognome: è un marchio. Il suo ego è molto smisurato. Non accetta di essere seconda a nessuno, né di essere sottovalutata. È un enigma: spigolosa, testarda, eppure con una scintilla di quella stessa umanità che, pur tra mille errori, si fa strada anche nei cuori più duri. Non la definisci con un solo aggettivo, perché Anna è impulsiva ma calcolatrice, distaccata ma intensamente legata alle sue radici. Ciro Ricci. 18 anni. Gli occhi, di un nero profondo e penetrante, riflettono un'intelligenza acuta e una determinazione spietata, capaci di valutare ogni situazione e ogni persona con una lucidità quasi disarmante. Ciro non è mai stato un ragazzo qualsiasi; è nato e cresciuto con il peso di un'eredità criminale sulle spalle, un fardello che ha accettato con una gravità e una risolutezza precoci. Ogni suo movimento è calmo, controllato, ma intriso di una tensione latente che preannuncia la violenza. Non ha bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare; la sua autorità è innata, un magnetismo oscuro che attira e sottomette. Il suo carisma è palpabile, un'arma tanto affilata quanto un coltello, capace di ispirare una lealtà incondizionata nei suoi seguaci e un terrore reverenziale nei suoi avversari. Ciro è il volto di un destino segnato, l'ambizione pura di chi vuole prendersi tutto, costi quel che costi.

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