Prologo
Un tempo esisteva l'età dell'oro, un'epoca mitica di prosperità e abbondanza, in cui l'umanità viveva in armonia con gli dei. Ma questo equilibrio fu spezzato da una potente dinastia divina: gli Olimpi. Giove, il loro sovrano, piegò il destino al proprio volere, scacciando l'età dell'oro e dando inizio a un nuovo ordine, freddo e implacabile, l'età del ferro. In nome di un presunto ordine, abolì il caos e strappò all'umanità il libero arbitrio.
Eppure, come ogni ciclo, anche questo era destinato a mutare. Una profezia, pronunciata dal dio bifronte Giano, svelò un futuro inevitabile: una ladra, una divinità, una luce che avrebbe eclissato gli Olimpi, condannandoli all'oblio. Il terrore si insinuò nei cuori degli dei, che, nel tentativo disperato di preservare il loro dominio, si rafforzarono e bandirono ogni minaccia nel Tartaro, il regno del vuoto eterno.
Ma il destino è un fiume che non può essere arginato. A volte, quando si cerca di evitare la tempesta, spesso ci ritroviamo in balia di essa percorrendo strada che abbiamo preso per evitarla.
E così, ciò che era stato confinato non resterà nascosto per sempre.
Questa è l'alba della nuova era che verrà:
È la "Volta del Caso".
Omnium's Fables -Nuovo capitolo Ogni giorno
Nel vuoto infinito dello spazio, dove le stelle si spengono e il Chaos sussurra promesse di potere, la Vienne solca l'oscurità, diretta verso un destino di guerra e distruzione. L'Origine, un'antica fonte di energia che si dice sia parte di un dio, attira Maverick e il Papato in una battaglia millenaria su Osiris, un pianeta viola intriso di sangue e follia. Ma quando il Chaos si insinua tra i membri dell'equipaggio, il Lone Soldier, un'arma vivente senza passato, si trova a fronteggiare Jessie, un giovane divorato dall'ambizione e dalla corruzione. Tra visioni oscure, tradimenti e scontri brutali, la linea tra eroe e mostro si sfuma, e il prezzo della salvezza potrebbe essere troppo alto.
Un'epopea di fantascienza cupa, dove il destino di interi mondi pende su un filo di Impronta, e ogni scelta porta con sé un'ombra di inevitabile rovina