The Cube
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WpMetadataReadComplete Thu, Apr 30, 2015
Svegliatosi in uno sgabuzzino l’uomo è disorientato e confuso. Uscendo dal cunicolo buio e vuoto si ritrova in un corridoio, mura bianche e moquette rossa lo circondano, cercando di ricordare come ci sia finito apre una delle tante porte di legno chiaro che ha davanti, la stanza è poco illuminata con uno specchio al centro che ne fa da padrone, l’uomo si avvicina guardandoci dentro, il suo riflesso è cupo e in penombra, una sensazione strana lo investe quando si accorge di una strana presenza alle sue spalle, spaventato si gira ma vede nessuno. L’uomo esce dalla stanza, affannato, cercando una via di fuga corre verso l’ascensore in fondo al corridoio, quando le porte si chiudono l’uomo si accorge che ha solo una scelta, il piano di sopra forse dovrà essere la sua unica via di scampo finché...
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Pubblicata il 18 aprile 2016. TRATTO DA UNA STORIA VERA. La reale Moira mi ha concesso il privilegio di raccontare la sua storia. Nomi, luoghi o quant'altro di familiare sono puramente casuali. Ho posato per terra l'ultimo scatolone. Sono esausta ma soddisfatta della nuova vita che sto per creare, e di essere riuscita a far tutto da sola. Un passo da gigante lasciare New York e trasferirmi in questa cittadina di campagna. La verità è che sono scappata; dalla città e dal ricordo di quella notte orribile. La notte che mi ha cambiato la vita e mi ha trasformata da ragazza stupida e snob, nella donna che sono ora. Tormentata ma forte. Apro lo scatolone con i bicchieri, ne prendo uno e mi verso del vino comprato in precedenza, per festeggiare. Sono viva, sono sopravvissuta... Salute a me! Mi lascio cadere sul divano, con le spalle verso la finestra che dà sulla strada. Non vedo, perciò, la figura vestita di nero che mi osserva dal marciapiede. E che, mentre mi osserva, pensa... "Sei scappata, ma ti ho trovata. Io ti troverò, sempre!"

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