"A me non sembra normale
Ma cos'è normale?
È una parola, una preghiera di uso abituale"
Entrambi urlavano libertà, lei con la danza, con l'espressione del movimento e del corpo, lui con il canto, con la forza della voce e con l'unicità del suo suono.
Teia Gigli, 18 anni, capelli ricci, mori, folti e difficili da gestire, occhi marroni molto scuri, il sole in persona, con il sorriso sempre stampato sul volto anche se vorrebbe scappare dal colore della notte che la tiene sveglia, ferma nel disordine dei pensieri accanto a lei.
Questa confusione scompare quando mette piede in una sala di danza. I pensieri si annullano e se ne creano altri, positivi e negativi, che la aiutano a crescere, "not metter what" ormai diventato il suo motto.
Alex wyse, 24 anni, la malinconia, la luna, capelli mori la maggior parte delle volte scompigliati e in disordine, occhi marroni che brillano, esprimono felicità e piangono, anche se odiano farlo in pubblico. Trova pace davanti a persone, ad urlare sogni al cielo aspettando che ricadano.
Tra i due nascerà una forte intesa durante un concerto del cantante italo-venezuelano Mida, amico di Alex.
Continuerà il rapporto o si fermerà ad uno sguardo in mezzo a milioni di persone? Andrà tutto liscio come nelle favole?
Avere quattordici anni non è facile. Certo, a pensarci i problemi di una quattordicenne sembrano soltanto stupidi, inutili o ridicoli, ma la verità è che i problemi vanno sempre commisurati all'età che si ha, così da poter essere guardati con l'occhio giusto.
Ma questo normalmente non succede, il che rende la vita degli adolescenti ancora più difficile e travagliata: l'ingresso nel mondo delle superiori, nel pieno dello sviluppo, con difficoltà ad accettare i cambiamenti del proprio corpo, un sacco di brufoli, la sensazione di non essere capiti da nessuno, i primi amori, quelli non corrisposti, tanti sogni, spesso a occhi aperti, e poi drammi, litigi, specie con i genitori, nuove amicizie ma anche perdite. Il tutto potrebbe essere riassunto con una sola parola: cambiamento.
Ed Elisa come affronterà tutto questo?
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Amore [a-mò-re] s.m.
1. Forma di amnesia che colpisce una persona facendole dimenticare che al mondo ci sono altri 7 miliardi di individui.
"I hate you, I love you. I hate that I love you. Don't want to but I can't put nobody else above you"
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