Il congresso delle Dive

Il congresso delle Dive

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 26, 2026
⚠️STORIA IRONICA⚠️ Il gruppo di stripper più famoso del locale "W la figa" vuole uccidere il loro capo Daddy Mammuccari per prendersi i suoi soldi dato che gli impedisce di avere giorni liberi e le sfrutta economicamente, ma un tesoro inaspettato le aspetta sotto la cantina del club e così le stripper si inventano un piano per appropriarsene. Riusciranno le nostre stripper a trovare il modo di prendersi quel tesoro? E soprattutto, si libereranno del loro capo? Non lo so, scopriamolo insieme! :D P.s. Si accettano suggerimenti su come continuare i capitoli e poi verranno dati i crediti.
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Avventure pazzurde

  • Dora La spacciatrice
    15 parts
  • 4 parts
  • Dai raga andiamo
    2 parts
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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