Specula temporis

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Aug 15, 2025
Una lacrima sʼintromette ad annebbiarmi la vista. Non faccio in tempo ad asciugarla che irrimediabilmente cade sull'ultimo fiore di questo vivaio rinsecchito. È pura magia. Immediatamente la carta la riconosce, lʼinchiostro lʼassorbe e gli ingranaggi delle parole ritrovano le sorgenti di innesco per potersi rimettere in azione. Una pioggia di lapilli incandescenti si avventa sul mio petto nudo, assiderato, livido, schegge di calore benedetto a cui concedo la beneamata operazione di intagliare, detergere e bonificare lʼeredità rimasta atrofizzata lungo la mia epidermide. Bruciare non è mai stato così piacevolmente trasformativo. Sento i ghiacciai del tempo liquefarsi, le lancette dellʼorologio galoppare a ritroso lungo i costrutti disfunzionali della memoria. A epurazione completa, adgnosco veteris vestigia flammae. Sono pronta a specchiarmi nel tempo. Pronta ad esaudire la rituale celebrazione del ricordo.
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[Completa] Estratto del Prologo : Libri che custodivano segreti e speranze, giacevano quieti, avvolti da una fragile coltre di oblio. Quanti racconti si erano addormentati in essi? Frammenti di vita mai iniziate, prologhi interrotti, promesse sospese come un soffio di vento che si perde nell'eternità. La polvere che li ricopriva non era solo una patina del tempo, ma il segno tangibile di ciò che il mondo aveva lasciato andare. I loro colori, che una volta erano vibranti, si erano attenuati fino a diventare sfumature di ricordi, trasformandosi in ombre malinconiche di ciò che avrebbe potuto essere. C'erano una volta le storie, quelle che avevano la luce tra pagine invisibili, che si confondevano con l'aria, sussurrando parole di una bellezza malinconica, che niente era riuscito a spegnere del tutto. Dediche di vecchie ere, si insinuavano tra le pieghe del cuore di chi aveva amato, di chi aveva desiderato, di chi aveva creduto nella magia. Tra le profondità degli oceani, tra le cime delle montagne, tra le stelle, nella musica, sulle nuvole, tra le mille vite vissute, pezzi di universo si erano poi sparse, colorando il bianco pallido di fogli in attesa. Come un vortice, aveva trasportato negli occhi dei sognatori, un viaggio senza fine, dove la realtà si confondeva con la magia. Oltre i confini del conosciuto, si trovavano luoghi fantastici, melodie cantate da chi quei posti li aveva esplorati nella memoria immaginaria. "Chi avrebbe avuto la forza di leggerle?", si domandò un eco lontano. "Chi sarebbe stato tanto coraggioso da entrare in quella biblioteca incantata?", chiese l'infinito....... ⚠️ Tutti i diritti sono riservati. Questa è un opera protetta. È vietata la copia parziale o totale senza alcuna autorizzazione. Chi verrà scoperto a violare questi diritti, sarà soggetto a sanzioni e denunce ⚠️ 🥇 #1 Oriente 28/01

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