
Il gioco delle sfide era iniziato quello stesso anno per pura casualità. Durante il periodo della sessione, il gruppo si incontrava spesso dopo gli esami per stare insieme e, tra una cosa e l'altra, Anya e Damian avevano finito per battersi sui voti, anche se frequentavano due corsi completamente diversi. L'idea era partita da Anya. "Facciamo così secondogenito." "Dimmi, faccia-da-arachide." "Chi prende il voto più alto sceglie una penitenza per l'altro, a cui non si può tirare indietro." Damian sapeva che era un'idea stupida e che non doveva abbassarsi a questi livelli infantili, ma, in fondo, tutto era sempre così maledettamente ordinato e perfetto nella sua vita di cui si sentiva solamente un protagonista passivo. Anya, con la sua gioia e vitalità, era l'unica a rompere quella monotonia. Inoltre, doveva ammettere che quella ragazza riusciva sempre ad attirare la sua attenzione. Da quel famoso pugno in faccia per averla presa in giro ha capito che non era come tutte le altre, non si sarebbe inchinato a lui solamente per il nome che portava e questo lo lasciava sempre piacevolmente sorpreso. "accetto"All Rights Reserved
1 part