Sofia incontra Aura all'inizio del liceo. Tra loro nasce un legame che sfugge alle definizioni: un'intimità fatta di sguardi e silenzi che anticipano ogni parola. Non è subito amore, ma qualcosa che lo precede e lo travolge. Amarsi, per loro, significa abbandonare ogni difesa: è fame, rabbia, bisogno, ritorni che fanno più male delle partenze. Sofia scopre se stessa dentro una relazione che è insieme passione e prigione. Nel percorso verso il proprio orientamento, deve affrontare il peso del giudizio, i silenzi della famiglia, l'insicurezza di una società che non lascia spazio all'ambiguità. Nel frattempo, tradimenti, nuove relazioni e tentativi di guarigione si intrecciano a un unico nodo: Aura. Separarsi sembra impossibile, ma restare rischia di consumare tutto. Tra amore queer, dolore e riscatto, Sofia dovrà imparare a distinguere il sentimento dalla dipendenza, e il desiderio dalla necessità di sentirsi amata. Crescere, a volte, significa lasciar andare chi ci ha fatto sentire vivi, ma anche soli. Un romanzo di formazione emotiva e identitaria, viscerale e contemporaneo, che racconta l'amore quando è insieme verità e veleno. Per chi si è cercato nell'altro, fino a perdersi.
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