That damn red bow - NH

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Jan 30, 2025
"Louis brutto imbecille torna subito qui!" Il castano scende le scale di corsa facendo i gradini a due a due e ovviamente rischiando di ammazzarsi, mentre la mora lo insegue tenendo una mano sull'asciugamano che la copre dalle ascelle in giù. È scalza le possibilità che si facciano male entrambi sono considerevoli. "Prova a prendermi sfigata" urla, ed è proprio mentre l'ultima lettera esce dalla bocca del ragazzo che questo inciampa in qualcosa di indefinito e capitombola al suolo emanando un suono sordo; per fortuna era arrivato già alla fine delle scale. "Preso" dice la ragazza con tono assolutamente calmo mentre scavalca il corpo dell'amico; prima di allontanarsi gli toglie dalle mani la piastra, oggetto che le era stato rubato mentre si preparava in bagno. "Ehi dannati idioti cosa diavolo state combinando?" esclama il riccio uscendo dalla cucina mentre si asciuga le mani in uno strofinaccio. La ragazza lo guarda dall'alto in basso, indossa uno stupido grembiale da cucina con la scritta "Get out of my kitchen"; probabilmente sta preparando la cena per tutti, come al solito. "Vuoi davvero giudicarmi?" gli rimanda lui osservandola appunto scalza e con solo un asciugamano addosso. Lei lo ignora e si infila in cucina mentre lui cerca di tirare su l'amico ancora per terra. "Forza alzati sacco di patate, ti fai sempre fregare". "Ragazzi ma tutto bene?" "Liam!! Ciao finalmente sei arrivato a mettere in riga questi due" la mora ritorna all'ingresso dove corre ad abbracciare il suo amico che ha appena varcato la soglia della porta trovandosi davanti una scena che definirebbe in tutti modi tranne che insolita. "Tu sei da mettere in riga, dannata peste. Ciao Liam, entra pure". Il castano le passa davanti socchiudendo i suoi occhi blu e assottigliando le labbra in un sorriso di sfida mentre da una pacca sulla spalla del ragazzo appena entrato. "Chiamate Niall, tra poco si cena" urla il riccio che nel frattempo è tornato in cucina.
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"-e se ti stai chiedendo il perchè ti voglia ancora, il perchè combatto per te, che mi hai rotto in mille pezzi il cuore, per poi pestarlo e lasciarlo li, pieno di ferite, è che prima di distruggerlo, sei stato il primo a farlo battere e credo che sarai l'ultimo- abbassò la voce sull'ultima frase, arrivando ad un sussurro. Tolse le mani dalla porta e alzò lo sguardo sulla vernice bianca. -se vorrai allontanarti da me, l'accetto. Io ti aspetterò, perchè è l'unica cosa che potrei fare-mormorò. Rimase a fissare quella porta per un tempo indefinito, quando si ritrovò davanti un corpo con la testa bassa e i capelli a coprirgli il viso. Il ragazzo gli appoggiò una mano sul petto, proprio sopra il cuore. Louis poteva sentire il battito nel palmo della mano: gli sembrava di averlo li, tra le dita. -io non ti meriterò mai Harry, ti ho fatto soffrire così tanto...-disse con un filo di voce. -che se potessi toglierti un po' di quel dolore, lo farei- poi alzò finalmente lo sguardo su quegli occhi verdi, luminosi e gonfi dal pianto trattenuto. -saresti disposto a farti ricucire il cuore, dallo stesso che te l'ha strappato?- gli chiese con un piccolo sorriso." #549 in storie d'amore

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