''Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all'altra. Sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d'amore gli uni per gli altri, per riformare l'unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo. Queste persone, quando incontrano l'altra metà di se stesse da cui sono state separate, allora sono prese da una straordinaria emozione, colpite dall'affinità con l'altra persona, se ne innamorano e non sanno più vivere senza di lei nemmeno un istante. Evidentemente la loro anima cerca nell'altro qualcosa che non sa esprimere, ma che intuisce con immediatezza.'' (Platone, Simposio)
Così come spiega Platone nel Simposio, Lando e Amanda sono come gli androgini: si cercano senza saperlo da tutta la vita. Quando però avviene il loro primo incontro, entrambi provano sentimenti contrastanti, sembrano quasi odiarsi a vicenda. Le loro anime sembrano essere destinate ad incontrarsi una sola volta, ma il ricordo di quel primo incontro rimane così impresso nelle loro menti, che inevitabilmente si ricongiungeranno, a volte finendo a litigare, altre volte imparando ad apprezzare lati sempre nuovi dei loro caratteri contrastanti e tenaci.
Lando non aveva mai avuto paura, fino a quando May non è entrata come un fulmine a ciel sereno nella sua vita. Da quel giorno lui ha avuto il costante timore di perderla.
May invece, aveva dovuto imparare a non aver paura. Aveva dovuto prendere in mano la sua vita e mettersi in testa che l'amore, non poteva più essere la sua priorità. Eppure nel suo piano di salvataggio, Lando non era incluso.
E se la vita del pilota oscillava sempre tra la calma e i 300km/h, quella di May non aveva più avuto momenti di tranquillità.
Sorry quindi, parla di questo: di cambiamenti, di crescita, di rinunce e di un amore puro. Un amore che forse, a 300 km/h ci è andato ma che poi, si è fermato troppo presto. Un amore che May, ha avuto paura di far nascere.