AVERE 20 ANNI E SOGNARE LA PENSIONE?

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Feb 23, 2025
Questo libro è dedicato a tutti coloro che in un qualche modo si sentono in trappola nell'attuale mondo lavorativo, o che non riescono a trovare il proprio posto. Sappiate che vi capisco e fa davvero schifo! Chiunque tu sia, se hai deciso di aprire questo libro e di passare del tempo a leggere quello che sto scrivendo, spero che tu abbia almeno un minimo di intelligenza per cogliere l'ironia, il sarcasmo e, soprattutto, per comprendere a fondo la mia critica, tagliente e senza fronzoli, verso il mondo lavorativo di oggi. Se sei giovane, probabilmente capirai subito di cosa sto parlando, e ti darò anche un paio di attimi per riflettere sulla tua condizione. Se non sei giovane, beh, allora ti prego di risparmiarmi il solito sermone da "esperto della vita" che di solito ti piace sparare.
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"Di cosa parla?" Parla di un soffitto che ride e delle scale che si arrampicano sulle nuvole. Parla di parole che evaporano e ritornano camminando all'indietro, di lampade che diventano specchi e ti guardano dentro con occhi di gatto. Parla di biblioteche abitate da insetti filosofi e di un telefono che non squilla mai ma sa tutti i tuoi segreti. Parla di predoni di luce che bussano alle porte dei sogni e di ponti sospesi tra silenzi che diventano il tuo respiro. Parla di un treno che sogna di essere una caramella e di orologi che si sciolgono sui pavimenti di vetro. Parla di sedie che discutono tra loro di geografia invisibile e di finestre che respirano piano come pesci. Parla di un vento che scrive lettere sulle gambe dei passanti e di ombre che si staccano dai muri per fumare. Parla di fiumi rossi che cadono verso il cielo e di scarpe che imparano a cantare prima dei piedi. Parla di tutto ciò che non può essere detto, ma che pulsa come luce negli interstizi del silenzio. Parla di un diario tenuto nello stomaco e di un Lupo che cucina. Parla del tuo doppio , quello che hai lasciato indietro nel deserto, ma che ora bussa con dolcezza alla tua porta dicendo: "O mi guardi o ti prendo il cuore". "il solito fumetto introspettivo?" È un fumetto che non vuole salvarti. Ti accompagna solo nel momento in cui ti accorgi che sei tu la soglia. E che per attraversarla... dovrai smettere di piacere a tutti. Una storia sull'inadeguatezza come forma d'arte, l'ironia come linguaggio segreto e la libertà come qualcosa che non si trova mai là fuori. Un diario che si legge col corpo. Un testo che non può essere chiuso perché il desiderio è sempre in eccesso, mai centrato. La scrittura è emorragia. Niente spiegazioni. Solo sintomi di un'altra gravità.

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