Il castigo logorante di Enea

Il castigo logorante di Enea

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Feb 16, 2025
La storia racconta della strana ma ordinaria vita di Enea, un 17enne come tanti a cui vengon poste sfide al di fuori del comune. Preparatevi ad un linguaggio volgare, terra terra e violento, accompagnato da una bizzarra narrazione
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Viola ha 17 anni e non crede in niente. Salta scuola quando può, e colleziona note disciplinari come se fossero medaglie. Sua madre è troppo occupata a fingere che vada tutto bene e suo padre ha smesso di chiamare due anni fa. L'unica cosa che la tiene in piedi è la musica che ascolta a tutto volume e le corse in motorino di notte, quando la città dorme. Elia torna in classe a settembre, con una giacca troppo grande per la sua taglia. Nessuno sa da dove venga davvero. È il tipo che fuma da solo sul tetto, che non partecipa, che guarda le persone come se stesse cercando di capirle e poi si stancasse subito. Viola ed Elia si incontrano il primo giorno di scuola. Da lì, qualcosa si incastra. Non in modo romantico, almeno all'inizio. Più come due animali feriti che si annusano da lontano. Viola lo fiuta come due della stessa specie, infranti. Passano i pomeriggi a camminare senza meta, a parlarsi attraverso canzoni, a condividere sigarette e silenzi. Nessuno dei due vuole parlare davvero, ma pian piano iniziano a sbucciarsi davanti all'altro. Elia ha un motivo per essere finito lì. Viola ha un motivo per voler sparire. E forse non si salveranno a vicenda - non è quel tipo di storia. Ma forse si terranno stretti abbastanza a lungo da ricordarsi che, anche quando tutto sembra rotto, si può ancora respirare. Anche solo per il tempo di una sigaretta.

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