Beyond the Veil - Oltre Il Velo

Beyond the Veil - Oltre Il Velo

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Mar 16, 2025
La morte è un concetto strano. Tutti sanno che prima o poi arriva, ma nessuno è davvero pronto ad affrontarla. È un'ombra silenziosa, che attende paziente il momento giusto per portarti via. Alcuni la vedono arrivare, la sentono avvicinarsi come un vento gelido sulla pelle. Altri invece non si accorgono di nulla. Io facevo parte di questi ultimi. Non ho sentito dolore, non ho visto la luce in fondo al tunnel, nessuna voce dall'aldilà mi ha chiamato. Un attimo prima ero lì, in mezzo alla strada, sotto la pioggia battente. Il clacson, le gomme che slittano, il tempo che si ferma. Poi, il buio. E quando ho riaperto gli occhi, ero ancora io. O almeno così credevo. Detroit non era cambiata, le strade erano le stesse, la pioggia cadeva ancora sull'asfalto. Eppure, qualcosa non andava. La gente mi ignorava, come se fossi trasparente. I miei amici non rispondevano ai miei saluti. Mia madre piangeva sul divano, ma non era per me. Non ancora. Poi, il cimitero. La folla vestita di nero, il suono ovattato delle preghiere. La bara. Il mio nome inciso sulla lapide. Fu allora che compresi la verità. Ero morto. Ma non ero sparito.
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#159
drammatico
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Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia. Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino. ⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️ Detto questo, sedetevi e leggete. Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria. [Primo della trilogia]

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