Persa di te

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WpMetadataNoticeLast published Tue, May 5, 2015
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Fiction
Romance
Capelli neri sciolti, occhi marroni con il solito sorriso stampato in faccia. Jennifer Smith, cosí si chiamava la sedicenne Americana, studiava in un liceo a poco distante da casa sua, a Miami, Florida. A scuola con gli amici si faceva chiamare Jen, è una ragazza timida, dolce e scherzosa. Nella stessa scuola vagava anche il ragazzo dalla pelle olivastra, cadente sul mulatto. Si parlava del grande nuovo allievo Drew Leon, tutte impazzivano per lui, con il suo accento Spagnolo al quale tutti rimanevano a bocca aperta. Ad una festa i due si incontrarono, una notte perfetta, come una scena del film ma come ad ogni storia la storia finisce. I due si ritroveranno dopo qualche mese faccia a faccia a parlare del loro passato...
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Lia camminava lungo il corridoio della scuola con il passo silenzioso e deciso di chi sa di non voler attirare l'attenzione, ma finisce comunque per farlo. I capelli arancioni, raccolti in uno chignon disordinato da cui sfuggivano due ciocche ribelli, incorniciavano il viso a diamante punteggiato da leggere lentiggini. I suoi occhi verdi, grandi e attenti, sembravano scrutare il mondo con una curiosità prudente, come se si aspettassero sempre di essere deluse eppure sperassero ancora. Indossava jeans a vita alta che le delineavano i fianchi morbidi, una camicia bianca infilata con cura e una giacca blu scuro con le maniche arrotolate fino ai gomiti. Tutto in lei parlava di compostezza e ordine, ma anche di una femminilità che non sapeva di possedere davvero. Non era la più appariscente, né la più magra o provocante, ma aveva una bellezza sincera, fatta di sguardi intensi e piccoli gesti: il modo in cui si passava il pollice sulle labbra quando era nervosa, o come si fermava a sistemarsi i capelli anche quando nessuno la guardava. Quella mattina, con il sole che filtrava dalle finestre alte e le voci che rimbombavano attorno, sembrava ancora più luminosa. Eppure, Lia si sentiva invisibile. Invisibile ai ragazzi che le chiedevano gli appunti, alle ragazze che la fissavano come se non appartenesse a quel mondo, e a se stessa... fino a quando uno sguardo, grigio e profondo come la tempesta, la colpì da lontano. Dylan. Ma questa è un'altra storia. O forse, è l'inizio di tutto.

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