Etichette solo per Barattoli

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WpMetadataReadComplete Sun, Apr 13, 2025
Nel grande bazar della vita, le etichette sono il prezzo che paghiamo per cercare di dare ordine al caos. Immagina un mondo senza etichette: sarebbe un vortice senza fine! Come distingueresti un "esperto di cucina" da chi brucia la pasta ogni volta? E come definire un "pazzo", se non con la parola "genio" celata dietro un'eccentricità studiata? Le etichette, in effetti, sono nate molto tempo fa, probabilmente nell'epoca delle caverne, quando qualcuno si rese conto che era più semplice chiamare l'altro "cacciatore" piuttosto che descrivere dettagliatamente "quello che corre e porta il mammut". Da lì, la classificazione ha preso piede, creando categorie sempre più specifiche. Oggi siamo maestri nel classificare. Ti piace lo Champagne? "Ah, un uomo di gusti sopraffini!" Sei vegano? "Un santo dei giorni nostri!" Sei transgender? Omosessuale? Etero? Nero? Bianco? Pansessuale? Chi? Cosa? Benvenuto nel club delle etichette difficili da pronunciare. La lista cresce, e con essa la domanda: queste definizioni ci aiutano davvero o ci confondono ancora di più? Perché, se da un lato il nostro catalogo ci offre un modo per orientarci nel mondo, dall'altro rischia di ridurre l'essenza di chi siamo a una semplice etichetta su un barattolo. Un viaggio tra identità e percezione, dove ogni etichetta ha il suo peso e il suo significato. Ma forse, alla fine, ciò che conta davvero è ciò che non siamo.
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Wattys2018. Pubblicato il 18 marzo 2018. Perché nel nostro mondo, le differenze sociali contano. Eccome... Aveva tutto quello che di meglio la vita le potesse offrire: era bella, ricca, viziata. Nata dalla parte giusta della linea di demarcazione. Ma c'era un prezzo da pagare. Anche nel mondo patinato e lussuoso in cui viveva, esistevano i contrappesi. Cose che la ferivano nel profondo, minando quello che era il suo essere. Ma sopportava a testa alta, non dando mai a nessuno il sentore del vuoto che aveva dentro. Lui non aveva nulla, se non rabbia incandescente, che gli infiammava le vene. Un aspetto bellissimo ma che nascondeva tanto altro. Il costante bisogno di rifarsela col prossimo. Che fosse nell'arena, in cui combatteva clandestinamente, o nella vita in generale. Durante una delle esibizioni, i loro mondi da sempre lontani, gravitano sullo stesso asse. Un'antipatia reciproca che sfocia presto in molto altro. Battute al vetriolo, ripicche e colpi bassi faranno da cornice. Ma ciò che caratterizza i loro incontri/scontri è altro: una chimica e una passione incontenibili. Questi due elementi faranno in modo di unire le loro sorti, trasformandoli in ciò che mai avrebbero creduto. Due mondi che si scontrano, due corpi che si reclamano. Tutti i diritti riservati. Vietata la copia parziale o totale di ogni parte, ivi comprese: copertina, Aesthetic, citazioni e frasi. © La storia è di mia totale invenzione. Ogni violazione dei diritti di copyright verrà punita secondo la legge.

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