La Primavera Che Aspettavo

La Primavera Che Aspettavo

  • WpView
    Reads 92
  • WpVote
    Votes 1
  • WpPart
    Parts 9
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Nov 9, 2025
Mizuki Atsushi pensava di aver capito tutto della vita: i sorrisi, le parole, le azioni... erano tutte messe in scena che la gente recitava per ottenere ciò che voleva: accettazione, ammirazione e apprezzamento. Hinata Atsumi, invece, orfana di madre, era stata adottata da una famiglia che, da anni, nutriva le sue paure dalla mattina alla sera, ma ciò non le impedì di smettere di sorridere, o almeno era questo l'ultimo desiderio della madre prima di morire. Fino a quando la vita stessa non le fece perdere ogni voglia di vivere. Ma quando il caso decide di far incrociare le loro strade, entrambi si trovano a dover fare i conti con i fantasmi del passato e le ombre del presente. Riusciranno a cambiare il punto di vista dell'altro e a trovare un nuovo motivo per vivere?
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Quanto è stitico Sasuke-kun?
  • È così sbagliato amarti? (Todoroki×reader)
  • My Only Reason {LeviXreader}
  • BOKUAKA-BRING YOU TO LIFE
  • ONE SHOT | HAIKYU!!
  • ERASEN- L'anima divisa
  • I chose you {TamakiAmajikiXReader}
  • Live me without fear

Hinata Hyuuga è una ragazza tranquilla, silenziosa e passa il proprio tempo leggendo libri e scrivendo nei suoi diari. Frequenta con profitto l'ultimo anno delle scuole superiori e un'unica persona riesce ad attirare la sua completa attenzione: Naruto Namikaze. Eppure inaspettatamente nella sua vita qualcosa assumerà una piega imprevista e si troverà a dover fronteggiare dubbi, paure, rossori, balbettii e paranoie varie. Il tutto non senza un pizzico di ironica sagacia che rivelerà un aspetto insospettato della personalità di Hinata. - Dal testo: Come diavolo le era saltato in mente? Da dove le era uscita una cosa simile? Era colata a picco come una barchetta di carta non appena aveva realizzato quale terribile verità aveva finito col rivelare. Era rimasta a bollire nel proprio brodo di vergogna ed imbarazzo, incapace di star ferma e ruotando per tutta la casa come un'anima in pena. In diciotto anni di vita l'unica cosa della quale le si poteva dar merito era di non aver mai detto nulla di sconveniente o inappropriato, o almeno non troppo, ed ora, in un secondo, andava a fare la figura della scema uscendosene con una frase che non stava né in cielo né in terra. Con Sasuke Uchiha poi.

More details
WpActionLinkContent Guidelines