"Le parole sono come le rose, belle, meravigliose, ma allo stesso tempo pungenti, avvolte talmente dolorose, che qualcuno ci rimette la pelle, che viene scorticata, creando buchi, crateri all'interno di essa, e ogni cratere, creato da parole, ha un inizio, un apice e una fine. Una propria storia, che alla fine della propria pronuncia crea il cratere, avvolte talmente grande da risucchiare la persona in se, o talmente piccole da creare piccole e insignificanti cicatrici, che guariscono sole, con il tempo, ma non tutte le cicatrici guariscono, c'è chi le lascia assestare da sole, chi ci butta l'acqua ossigenata per farle guarire prima, e chi invece toglie la crosta, ogni volta che torna, gli passa il dito sopra e toglie la piccola cicatrice, formando una ferita più grande, facendo uscire più sangue, facendo pressione sulla guarigione, che non avverrà mai"
Madelyn Clark è una ragazza di 19 anni segnata da un'infanzia difficile. L'unica persona ad averla salvata dalla sua stessa vita è stato John, proprietario del pub in cui lavora Maddy, nonché amico di famiglia.
Schiva, distaccata col mondo intero e con un solo obiettivo: laurearsi in medicina alla Columbia University.
Ian Davis è il classico "bello e dannato". Abiti firmati, macchina costosa e donne che cadono ai suoi piedi. All'apparenza sembrerebbe il classico figlio di papà, ma nessuno sa quanto dolore si nasconda dietro quell'aria peccaminosa.
Tutto cambierà completamente quando i due si incontreranno. Due anime con un passato difficile che si faranno guerra a vicenda ottenendo l'effetto contrario. Più cercheranno di stare lontani e più si ritroveranno ad inciampare sullo stesso cammino.
L'amore li travolgerà completamente ma purtroppo quando il passato busserà alla loro porta si ritroveranno a fare i conti con una realtà del tutto diversa ed inaspettata.
Segreti, bugie e...
Tratto dal libro:
《Hai paura di me?》
《Ho paura di non riuscire più a fare a meno di te. Tu mi stai cambiando》, ammisi con un filo di voce.
《Ed è un male?》
《Un po' sì.》
Seguì un lungo silenzio poi continuai.《È dura aprire il tuo cuore quando non sai più distinguere la gioia dal dolore. Diventa difficile fidarti e l'unica cosa che riesci a fare è scappare e crearti un muro per tenere tutti fuori dal tuo mondo, fuori da te stessa.》
《E tu... lasciami entrare.》
《Dammi un motivo per farlo.》
《Perché ti sento dentro, sulla pelle, nel petto, ovunque. Ti sento nell'aria che respiro, quando apro gli occhi la mattina e vorrei averti in quel fottuto letto. Ti sento... forte e senza di te, nulla ha senso.》.