Italia Uniti-Il concerto

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 6, 2025
"Voglio che tu vada lì, intervisti quanta più gente possibile: cantanti, camerieri dell'albergo, operai addetti all'impianto luci, fonici, chi vuoi, e poi faccia uscire un editoriale a puntate su quest'evento. Sarai la nostra inviata." Chiunque a quelle parole si sarebbe fatto spuntare un sorriso enorme e sarebbe corso a dirlo ai propri famigliari e amici, avrebbe preparato le valigie a tempo record e si sarebbe fiondato sul posto. Invece tu volevi semplice sparire da quella sedia in pelle. Eri sempre stata così. Avevi costante paura del giudizio altrui, di ciò che pensavo. Ciò ti portava da una parte a cercare di essere costantemente perfetta, e dall'altra ti portava ad avere una naturale ansia quando qualcuno ti affidava un compito. Ogni volta che facevi qualcosa continuavi a sentire le insopportabili vocine nella tua testa che ti ripetevano costantemente quanto stessi facendo male tutto, di quanto gli altri in realtà non apprezzassero per nulla il tuo lavoro. Fingevano e basta, ma pensavano tutti che se l'avessero fatto loro l'avrebbero fatto mille volte meglio. Per te farti scivolare addosso i giudizi era più difficile che scalare il Monte Bianco. Grazie, bel modo di aiutare una persona che soffre di ansia da prestazione, STRONZO!
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Sono la luna, l'ombra della terra, mi piacerebbe spiegare, affascinare il vostro talento nel catarifrangente del pensiero ma quello che so fare è solamente osservare, il mio compito è quello di aspettare... a volte consiglio... non il consiglio giusto ma il consiglio che ti serve in quel momento, la vita sta diventando sempre meno originale, gli uomini se la riproducono per potersela rivedere: le azioni, i gesti, i modi di fare, di essere e di dire sono gli stessi...sono pacchetti; ma più si guarda al già successo e meno si guarda a quello che abbiamo davanti. La realtà non la vediamo, perché quello che abbiamo davanti è l'immaginario precostituito a cui la rapportiamo. Ho preso un occupazione a caso degli uomini: l'arte. Mi sono intrufolata dietro la storia di personaggi accomunati da questo emolliente psicotropo per inappetenti alienati che non sanno vivere comunemente. Sono entrata dentro i loro ricordi, ricordi di immagini, sono entrata nel loro intimo, intimo bisogno; ho ascoltato di cosa parlavano; raccontavano di un artista, trovato morto sulle rive di un lago. Dall'alto della notte sono scesa senza raggi, perché non giudico, dietro lo specchio di alcune confessioni; quello che mostro non sono testimonianze ma immagini già presenti. Non andate a vedere quello che vi racconto ma andate a vivere quello che vivete! Il denominare un oggetto o un'idea gli sottrae il vero significato che ha: quando noi nominiamo qualcosa, al momento di credere di averne fissata l'identità, quella cosa scompare e non presenta più le caratteristiche per la quale l'abbiamo identificata, ecco perché non racconto, ma strappo attimi di secondo al tempo. Un giorno nei dintorni di Dublino volli andare a vedere... iniziò così... fa paura guardare le persone negli occhi è come se guardassi dentro di loro, ma sono più belle della televisione.

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