but we were something - Carlos Sainz

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Jun 17, 2026
"Querida... sono il peggiore. Mi sono appena ricordato che oggi è il tuo compleanno. E io... non ti ho detto niente." Amelia, dall'altra parte, restò qualche secondo in silenzio, sorpresa da quell'improvvisa confessione in piena gara. Carlos Sainz, che in quel momento stava sfrecciando a 300 km/h per il circuito di Silverstone inseguendo la sua prima vittoria in rosso, si era ricordato del suo compleanno parlandone come se nulla fosse. "Cabrón ... davvero ti metti a parlare di questo ora, mentre guidi a trecento all'ora?", disse cercando di non ridere. "Meglio tardi che mai, no? Dimmi cosa devo fare per farmi perdonare. Fiori? Cioccolato? Tutto quello che vuoi." Lei scosse la testa, pur sapendo che lui non poteva vederla. Un sorriso le era già spuntato sulle labbra. "Sai cosa voglio? Voglio che tu vinca questa gara. Questo sarebbe il miglior regalo che potresti farmi." "Allora lo farò. Per te." rispose lui, e in quelle poche parole c'era una promessa. written by Chiara
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Appartenevano a due mondi diversi, non c'era niente che li portasse a poter far collidere le loro vite; eppure qualcosa era successo. Léa Roche, classe 2001. La morte della madre a soli 12 anni le aveva lacerato il cuore, ma ciò che l'aveva distrutta era stato l'abbandono del padre solo due mesi dopo. Lasciata sola in una casa troppo grande, si è vista costretta a lavorare sin dalla tenera età di 15 anni come modella. Lée è cresciuta con i suoi migliori amici, Chanel e Nicolas, e le loro famiglie a cui sente di dovere la vita intera. Dopo aver finito la scuola ha intrapreso la sua prima relazione seria a 19 anni, con Christopher il suo attuale ragazzo, che se per il primo anno era sembrato il principe azzurro, nei restanti 3, si era dimostrato tutto ciò che di meno umano potesse esistere nella società. Léa è stata costretta a interrompere la sua carriera da modella, ma il suo sogno ha continuato a macerare nelle sue viscere spingendola a diventare CEO di un'agenzia di moda e design. Sebbene la sua vita fosse invidiabile da parecchie persone, c'erano aspetti del suo mondo e del passato che nessuno conosceva e che Léa, per quanto forte, non riusciva ad abbandonare. Charles Leclerc, nato il 16 ottobre del 1997 e creato proprio per correre in Formula Uno. Dopo aver perso suo padre, Hervé Leclerc, il suo padrino, Jules Bianchi, ed uno dei suoi più cari amici, Anthoine Hubert, Charles non si era dato per vinto, aveva stretto i denti ed era approdato in una monoposto di Formula Uno. Un banale contratto in Alfa Romeo, per poi passare immediatamente in Ferrari l'anno successivo. Proprio in questa scuderia, il suo sogno si trasforma in incubo. La pressione. L'ansia. L'odio. La fatica. Gli incidenti. Charles sta vivendo il sogno della sua vita, ma non nel modo in cui avrebbe voluto. Appartenevano a due mondi diversi, non c'era niente che li portasse a far collidere le loro vite e forse non si sarebbero mai scontrate

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