Quello che non ho scelto

Quello che non ho scelto

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WpMetadataNoticeLast published Thu, May 1, 2025
Le avevano insegnato a scegliere: una scuola, un lavoro, una carriera. A scegliere la famiglia, un divano in pelle, il set di pentole in acciaio inox, la prima casa. A scegliere un mutuo a interessi fissi, una macchina comoda e sicura - ma usata. Le avevano insegnato a scegliere le Dunk, le giacche gessate, le gonne a pantaloncino, i mobili di Ikea, la skincare coreana e il digiuno intermittente. A scegliere la salute, il cortisolo basso, lo sport di prima mattina e la pizza solo una volta a settimana. E aveva funzionato. Per circa venticinque anni. 𝐌𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞, 𝐩𝐨𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐢 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨? Quando una pistola puntata alla tempia congela i tuoi pensieri e puoi solo guardare la vita scorrere nelle tue pupille dilatate, sapendo - in fondo - di non averla mai davvero scelta? E soprattutto: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚 𝐒𝐨𝐟𝐢𝐚, 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐚𝐝 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢𝐚?
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Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia. Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino. ⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️ Detto questo, sedetevi e leggete. Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria. [Primo della trilogia]

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