l'apocalisse ebbe appena inizio,Anya combatte fino alla fine,però mentre provò a scappare,si tagliò,un taglio profondo sulla gamba destra.
Continuò a camminare,il taglio non le poteva permettere di fermarsi,però ad un certo punto non resse più e svenne.
Passarono svariate ore quando un gruppo di ragazzi notò Anya accasciata a terra,la portarono subito nel loro accampamento,dove Anya imparò a combattere e difendersi.
Passarono settimane o addirittura mesi quando sulla radio venne annunciata una cura per l'infezione,si trovava a New York,a miglia di distanza da Halifax.
Ezra decise di partire col gruppo,lasciando l'accampamento alle spalle,il viaggio sarebbe durato giorni,o anche settimane,però,Aaron venne infettato,si erano promessi di non uccidersi a vicenda qualsiasi cosa sarebbe successo,però ogni giorno che passava,la situazione peggiorava,fino a quando Ezra decise di spararare ad Aaron,litigarono pesantemente e il gruppo si divise,però avevano entrambi lo stesso obiettivo,arrivare a New York.
Dopo giorni di lungo viaggio finalmente trovarono The Mount Sinai Hospital,mentre camminavano per i corridoi,Anya,Emily e Natalie sentirono dei rumori provenire da dietro di loro tutte e 3 impugnando le loro armi.Anya mirò con la sua M4 davanti alla porta da dove provenivano i rumori,per poi vedere la porta aprirsi,non ci pensò due volte e sparò,grazie a dio mancò la mira e non colpì il ragazzo,Anya fissò il ragazzo,era Ezra,lacrime scivolarono sul suo viso,corse subito ad abbracciarlo,però non sapeva che Ezra era infetto.
Questa storia non è mia, l'ho presa da efp, la scrittrice si chiama eledifra, è molto brava...
buona lettura
"Ero a pezzi, fisicamente e mentalmente. Stavo cercando disperatamente di dire quello che pensavo, ma la mia gola era chiusa e non riuscivo a respirare dal dolore: "A-Avete la minima idea di quello che ho dovuto sopportare? Di quello che ancora sopporto, tutti i giorni?"
Li guardai con sfida. Due di loro era chiaramente confusi, come se non avessero la minima idea di cosa stessi parlando. Liam e Niall, invece, abbassarono lo sguardo.
[...]
"Per favore, Taylor! Lasciati aiutare." Liam mi stava supplicando, ma i suoi occhi non riuscivano a scollarsi dalle mie braccia. Niall era così disperato che per poco non si metteva a piangere. Dieci minuti dopo questo teatrino mi abbandonai alle lacrime, lasciandomi scivolare lungo il muro del bagno.
Basta, ora basta.
Srotolai le bende bianche e voltai le braccia verso di loro.
E proprio in quel preciso istante, la porta si aprì, e Zayn entrò nella stanza. No, lui no. Lui non doveva vedere i tagli, non potevo permetterlo.
I suoi occhi saettarono verso le mie braccia scoperte, e la sua espressione cambiò di colpo."