[breve racconto horror suddiviso in tre parti].
TRAMA:
Dopo il trasferimento in un piccolo villaggio tra le montagne italiane, Giulia Romano, una ragazza introversa e curiosa, inizia a indagare sulle leggende locali. I paesani sussurrano di una casa nascosta alla fine di un antico sentiero nel bosco - un luogo maledetto dove il tempo sembra essersi fermato e da cui nessuno è mai tornato normale.
Spinta da un senso di inquietudine e da strani sogni ricorrenti con bambole rotte, bambini scomparsi e una voce che chiama il suo nome, Giulia decide di cercare la casa. Una volta dentro, scopre che l'abitazione è una sorta di portale vivente: ogni stanza è una trappola mentale che esplora le paure più profonde di chi vi entra.
La casa "si nutre" dei suoi ospiti, creando allucinazioni e manipolando la realtà. Giulia si trova intrappolata tra il mondo reale e quello che sembra un regno mentale popolato da spettri di bambini mai cresciuti, tra cui una bambina con una bambola identica a quella vista nei suoi sogni.
Man mano che scava nella storia della casa, Giulia scopre un segreto oscuro: la villa apparteneva a una famiglia aristocratica caduta in disgrazia. Un secolo prima, la madre, ossessionata dall'immortalità dell'anima, sacrificò i suoi stessi figli in un rituale per intrapporarli nella casa, cercando di renderli eterni.
Ma uno dei bambini, Elia, si ribellò al rituale, condannando la casa a un ciclo eterno di dolore. Ora, lo spirito di Elia è l'unico che può aiutare Giulia a fuggire - ma solo se lei riuscirà a rompere il patto con un sacrificio che cambierà tutto.
Giulia dovrà decidere: salvare sé stessa, o liberare gli spiriti innocenti intrappolati da generazioni, a costo della propria vita.
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