Black Masquerade

Black Masquerade

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Jun 23, 2025
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Fiction
Romance
C'era una volta, Venezia. Avvolta da veli di nebbia e campane che suonavano a vuoto. La peste danzava tra i canali come una sposa in lutto, e i volti degli uomini si coprivano di maschere. Alcune per paura. Altre per nascondere verità dimenticate. In una bottega profumata d'assenzio e silenzio viveva Eva De Castel, figlia di erbe e sussurri antichi. Camminava tra i malati come chi conosce bene la morte - ma portava nel sangue un'eredità sepolta, e nel cuore un segreto che la città aveva smesso di ricordare. Dall'altra parte della nebbia c'era lui. Il Signor Visconti, occhi da predatore e mani abituate a spegnere fuochi proibiti. Mandato a stanarla, finì per riconoscere un'ombra che lo aveva sfiorato molto tempo prima. Un legame cucito con febbre e sangue. E così, nel cuore della città morente, due figure mascherate si rincorrono come in un sogno infranto. Ma a Venezia, nulla è mai come appare. Nemmeno l'amore. Nemmeno la verità. © 2025 Eva Green Questa opera è protetta da Copyright.
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«Il mio cuore è un libro nero, di inchiostro nero, su pagine nere; Non sento più niente. Non sono più niente; Se non un corpo vuoto, che infligge dolore, morte, e sofferenza». • Vega Martinez • [Naumachia, Cap. 8] • La mia storia inizia come molte altre storie; In una piccola città, dove eventi oscuri e nefandi sono all'ordine del giorno. Dopo aver perso l'unica persona che amavo, ho deciso di porre fine alla mia vita, così mi sono lanciata dalla scogliera più alta della città, dritta sulle rocce appuntite e mortali. Ma non sono morta. ...In fondo il destino si è sempre preso gioco di me. E così, quando mi sono risvegliata sulla spiaggia, fredda come il ghiaccio e con metà gamba squartata, ho esalato il mio primo respiro nel mio nuovo corpo, non altro, che una prigione infernale dannata per il resto dell'eternità. Sono la creatura le cui leggende riecheggiano nell'ombra. Sono l'essere che si nutre di sangue, solo di sangue. Io sono la più inumana, immonda cosa che ancora respira. Tuttavia c'è qualcuno che ancora tiene a me, nonostante tutto, c'è ancora qualcuno che non mi ha abbandonata. Ed io non ho intenzione di deludere le poche persone che mi sono rimaste. -Vega Martinez '·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.· «Hai fame?» Chiese dopo un po' il suo amico. Vega sorrise, o almeno ci provò. «Non ho fame da tanto tempo ormai.» «Intendevo... quell'altro tipo di fame...» Replicò lui con un gesto delle sopracciglia. '·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.·'·.¸¸.·''¯'··._.·

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