Cose che non si dicono

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WpMetadataNoticeÚltima publicación dom, sep 21, 2025
«Mi chiamo Agata. Ho quarant'anni. Sono bisessuale. Sono mamma. Sono moglie. Sono anche innamorata... ma non di mio marito.» Faccio una pausa. Sorrido, ma non mi viene da ridere. «Ho una relazione da cinque anni. Segreta, intensa, dolce e crudele insieme. Non è una fuga, è casa anche quella. È complicato, certo. Ma è anche l'unica cosa semplice che conosco.» Sento il cuore battere piano. Parlo ancora. «Scrivo. Da sempre. Anche quando non volevo più. Scrivo perché se non lo faccio, mi ammalo. Le parole mi abitano, mi usano, mi curano.» Guardo il Vesuvio. C'è una nuvola sopra la sua testa, sembra fumo. «E poi... ah. Già. Quasi dimenticavo...» Sorrido davvero stavolta, con quel tipo di sorriso che arriva dopo anni di silenzi. «Sono una strega.» Il vento mi solleva i capelli, come a dire "lo so". E in quel momento, nel silenzio che segue, sento che non ho più paura. Forse, per la prima volta, oggi ho appena cominciato a vivere davvero.
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I cliché piacciono perché ci fanno sentire a casa. Ma questa storia? Vi ci porterà... per poi stravolgere ogni certezza. Sotto le apparenze si nasconde più polvere di quanto siamo pronti a vedere. E quasi nessuno è disposto a mostrarla. In rari casi, l'amore è abbastanza forte da far alzare la nostra maschera. Eppure in questo racconto, due si odiano, mentre gli altri non sanno di non poter stare insieme. Quando l'attrazione incontra il dolore... chi ne esce vincitore? Si avvicina pericolosamente a me. Quel suo dannatissimo profumo mi invade le narici, dolce e tagliente come una lama. «Scappa finché sei in tempo, principessa.» La sua voce è bassa, controllata, quasi studiata. «P-perché dovrei?» riesco a mormorare, cercando di non perdere il controllo. Lui sorride, lentamente, e risponde scandendo ogni parola: «Perché se restassi ancora un secondo davanti a me... farei cose che un principe non farebbe mai.» Inspiro a fondo. Non abbasso lo sguardo. «Io non voglio un principe. Voglio te.»

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