Desiderio di rivalsa.
È sempre stato questo il motore di Daphne Benoit, sin da quando, a soli sette anni, decise che avrebbe lasciato la sua città natale per inseguire il suo sogno più grande: vivere d'arte.
Un viaggio post-laurea a Londra sembra confermarle che è sulla strada giusta. E per non farsi mancare niente, in uno di quei momenti che sembrano usciti da un film, incontra James: affascinante, colto, incredibilmente affine a lei. Si conoscono proprio davanti alla sua opera preferita, La deposizione di Lady Jane Grey, alla National Gallery. Un incontro destinato a spegnersi, almeno così sembrava: lei deve tornare in Italia e non lo avrebbe probabilmente mai più rivisto. Ma si sa, il destino ama i colpi di scena.
Un anno dopo, Daphne è di nuovo a Londra. Direttamente nel cuore dell'arte europea, nella posizione che ha sempre sognato: direttrice creativa della National Gallery. Ma nessuno le aveva detto che, una volta arrivata in cima, il vero caos sarebbe cominciato.
È proprio lì, sotto lo stesso quadro dove tutto è iniziato, che lo rivede.
James Stratford, l'incontro perfetto con il ragazzo che le aveva fatto credere che il destino, ogni tanto, potesse giocare a suo favore.
Ma qualcosa non va. Sorriso beffardo e sguardo freddo... è diverso.
E in un attimo la verità crolla addosso a Daphne come una cornice che si rompe: James non è mai esistito.
Davanti aveva Dwight Campbell.
Bello, lunatico, strafottente, narcisista ed egocentrico, crede che il mondo ruoti intorno a lui, affilato come una lama e allergico alle regole.
E di uno così Daphne sapeva benissimo che non ci si poteva fidare.
Purtroppo però, per amore o per forza, saranno costretti a lavorare insieme.
Peccato che l'affare su cui metteranno le mani si rivelerà molto più grande di loro.
Erano entrambi una bomba a orologeria: il problema era capire chi avrebbe innescato l'esplosione per primo.