Un caffè per due

Un caffè per due

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Jun 21, 2025
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Fiction
Romance
Elisa, 29 anni, lavora come barista in un piccolo caffè nel cuore di Trastevere. È brillante, sarcastica, ma ha messo una croce sull'amore dopo una lunga relazione finita malissimo. Vive in un mini appartamento con il suo gatto obeso, Mr. Gatto. Andrea, 31 anni, è un architetto trasferitosi da poco a Roma per un progetto importante: la ristrutturazione di un antico edificio che ospiterà una galleria d'arte. È gentile, riservato, ama la colazione al bar e... il caffè di Elisa.
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Amelia ha vent'anni e vive a Liria, un piccolo paese di mare dove l'inverno somiglia a una resa. Dopo una fuga mai davvero raccontata, si è rifugiata nella stanza sopra un bar semi vuoto e in giornate tutte uguali. Lavora al Faro Stanco, serve caffè con lo sguardo basso e annota frasi che non leggerà mai a nessuno. Ha smesso di cercare legami, e ha imparato a proteggersi con il silenzio. Alex ha ventitré anni e arriva a Liria quando nessuno arriva. Dice di essere lì per lavorare in un piccolo laboratorio di falegnameria, ma la verità è che cerca qualcosa che nemmeno lui sa spiegare. Il suo passato è inciso dentro, ma lo tiene nascosto sotto una calma che a volte sembra disinteresse, altre volte solo dolore ben educato. Il loro primo incontro è una crepa impercettibile nella monotonia. Nessun colpo di fulmine, solo uno sguardo in cui qualcosa si riconosce. Lentamente, quasi contro la loro volontà, iniziano a condividere gesti, silenzi, abitudini: un caffè sempre uguale, una camminata dopo il lavoro, un appoggio che non chiede spiegazioni. Non flirtano. Non si rincorrono. Si riconoscono. Ma l'intimità non è semplice per chi ha imparato a stare solo. Amelia si chiude appena qualcosa la tocca troppo da vicino. Alex scompare per giorni senza preavviso, quando i suoi nodi interni tornano a stringere. Si feriscono senza volerlo, eppure ogni volta sembrano ritrovarsi più veri. Quando Amelia rivive un dolore che credeva sepolto, tutto si spezza. Eppure è proprio nella distanza che comincia a capire: forse non ha bisogno di essere salvata, ma di qualcuno che resti. Anche Alex, per la prima volta, smette di fuggire. Confessa un frammento di sé che non aveva mai detto a nessuno. Non per ottenere qualcosa, ma per esserci davvero. Insieme imparano che l'amore non è guarigione, ma presenza. Non serve a chiudere le ferite, ma può renderle più leggere da portare. Nel finale, non sono "felici e risolti", ma veri e presenti. E questo basta.

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