Story cover for Anima vampiro || woosan  by svnrisewoo
Anima vampiro || woosan
  • WpView
    Reads 162
  • WpVote
    Votes 28
  • WpPart
    Parts 4
  • WpView
    Reads 162
  • WpVote
    Votes 28
  • WpPart
    Parts 4
Ongoing, First published Jul 04, 2025
Seoul 2025. 
Da solo 10 anni gli umani hanno imparato ad accettare che i vampiri dovranno convivere con loro per l'eternità, e così parte dei quartieri della città sono stati ceduti ai soprannaturali che verrebbero giustiziati se invadessero il territorio umano. Come se poi nessuno lo facesse... 
Wooyoung sta tornando a casa dopo esser stato a fare una commissione con due dei suoi compagni del clan, quando nel bel mezzo del bosco riconosce l'odore del sangue di una persona, lo trova familiare, tanto che si sente costretto a precipitarsi su di lui. È in fin di vita, qualche altro vampiro si è nutrito del suo sangue ma Wooyoung sente ancora che il suo cuore sta battendo. 
Il morso è l'unico modo che ha per salvarlo e permettersi di capire il motivo per cui si sente tanto legato a quel ragazzo che non ha mai visto.

-
Vampire!au
Accenni seongjoong

©️ Gennaio 2026 | Caterina
All Rights Reserved
Sign up to add Anima vampiro || woosan to your library and receive updates
or
#67seongjoong
Content Guidelines
You may also like
You may also like
Slide 1 of 10
Le parole che non scrivi cover
Fuori campo| kenan yildiz cover
Fuori tempo - LDA & Aka7even cover
𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐓𝐄, Kenan Yildiz. cover
Per due come noi | Olly cover
Perhaps - Dusan Vlahovic cover
All the young dudes cover
Le cose che non canti||Sayf  cover
Ti prometto che sarà... // Olly cover
Stupidavita | Simone cover

Le parole che non scrivi

70 parts Ongoing

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.