Samurai Errante

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WpMetadataReadComplete Fri, Jul 25, 2025
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Poetry
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Una poesia che parla di rinascita, ma la rinascita attraverso ciò che più ci fa paura, la morte.
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C'è chi combatte per vincere. C'è chi combatte per vivere. E poi ci sono io. Death Silent. Che combatto per giustizia. Jackson Thomson potrebbe essere un normale ragazzo di ventitré anni. Già...potrebbe. Ma lui vuole flagellarsi. Vuole crocifiggersi di colpe che non ha. Vuole restare nel suo dolore, che conserva come uno scrigno segreto. Con i sè, i ma, i forse. Sono quelli che fottono. Più di quegli occhi rubati al cielo mentre avveniva una tempesta e poi rischiarava il secondo dopo. Chi ti ha chiesto di salvarmi? Chi ti ha permesso di lanciarmi la fune e tirarmi su, da quel fondale, dove volevo dannatamente rimanere? Chi ti ha concesso di guardarmi e non solo vedermi? Chi, Sky? Chi? Perché io non ho bisogno di nessuno. <<Sarò mai il tuo cielo?>> <<No. Tu sei di più. Sei la mia dannazione, e ora lasciami essere dannato>> <<Niente baci>> Sussurra suadente, ripetendo le regole, donandomi il suo respiro esattamente sul mio labbro inferiore. <<Niente parole>> Soffio intrigante sul suo lobo, lambendolo con la lingua e sentire un suo ansimo volteggiare nell'aria. <<Solo piacere carnale>> Ansima dolcemente, spingendosi verso di me. La testa reclinata all'indietro, e la schiena incurvata, mentre si sorregge con i palmi delle mani sul tavolo, e le braccia flesse dietro. Le labbra spalancate, e lo sa. Sa che ora è il momento di spegnere le provocazioni, e fare sul serio. Perché ho bisogno di cancellare. Devo evadere. Il dolore mi fotte il cervello, io fotto lei. E non mi rendo conto, che ad ogni affondo dentro di lei, lei affonda dentro di me, raggiungendo l'organo intoccabile. E questo mi spaventa, ma mi attrae. Perché sono dannato. Perché io fotto, distruggo e semino morte subito dopo. Sono silenzioso. Arrivo di soppiatto e ti stravolgo. Perché il silenzio vale più di mille parole, e perché è l'unico che comprende il mio dolore.

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