Just Keep Watching [F1 x Reader]

Just Keep Watching [F1 x Reader]

  • WpView
    Reads 171
  • WpVote
    Votes 10
  • WpPart
    Parts 4
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Wed, Mar 25, 2026
"sei soddisfatta?" Alonso mi posò davanti una tazza di caffè, sedendosi al mio fianco "Non lo so. non so se ho fatto abbastanza o se non ho capito un cazzo e sono qui solo perché ho una bella faccia. A volte mi chiedo se la mia vita sarebbe stata la stessa, se solo le persone sapessero tutto di me." Risposi sospirando e giocando con lo zucchero. "Sei ancora in tempo a smuovere gli equilibri. Daniel apprezzerebbe." Rispose sorridendo "Daniel é la persona più istintiva del mondo..." Ribattei "Appunto. Sei cresciuta con i piloti migliori del mondo. Nessuno di loro ha mai tenuto la bocca chiusa.... Io so che non sono tuo padre o altro... Ma sono fiero di te. E poi ... C'è troppa calma nel paddock. Scatena l'inferno, sarà divertente" rispose guardandomi e facendo un occhiolino. Lo guardai sorridendo "se va tutto male é colpa tua." Alonso rise alzando le spalle "come sempre". Ciaoooo Benvenuti in questa nuova storia, spero di avervi incuriosito, se sì, ci vediamo nel primo capitolo dove vi spiego tutto! ALIX 💜✨
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Stupidavita | Simone
  • All the young dudes
  • Le cose che non canti||Sayf
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • La paura del buio
  • Per due come noi | Olly
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Ti prometto che sarà... // Olly

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines